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Viaggi,  Ecuador

Come organizzare un viaggio alle Galapagos

In questo articolo ho deciso di rispondere a tutte le domande che mi sono state poste in merito al mio viaggio alle Galapagos su Instagram (ci vediamo qui!) arricchite dalla mia esperienza personale e consigli pratici.

Vuoi leggere qualcosa di più intimo? Questa è la mia ‘finestra sulle Galapagos‘!
Vuoi farti ispirare dalle immagini e dai miei video? Puoi sbirciare su Instagram, e se ancora non lo fai, seguimi per farmi compagnia nei prossimi viaggi!

Erano il mio sogno da quando avevo 7 anni e per il mio trentesimo compleanno ho avuto il privilegio di potermi fare questo incredibile autoregalo e viverle una decina di giorni. 

Come potrete immaginare non si tratta di un tempo sufficiente per esplorarle, ma rispetto ai canonici 4 giorni che molte persone gli dedicano, ho avuto modo di fare il pieno della bellezza di queste isole e dei suoi abitanti.

GALAPAGOS: DOVE SONO E COME RAGGIUNGERLE 

Si tratta di un piccolo arcipelago a circa 2000 km a largo dell’Ecuador, paese di cui fanno parte. Ciò che le rende uniche è che – anche grazie alla loro posizione remota – sono riuscite a sviluppare un ecosistema unico, che le ha rese patrimonio mondiale dell’UNESCO e ha permesso ad alcune specie endemiche di stabilirsi solamente qui.  

Le tre isole abitate sono Isabela, Santa Cruz e San Cristobal, di cui solamente due hanno un aeroporto collegato al continente. 

L’unica maniera per raggiungere le Galapagos è volare dalla capitale Quito oppure da Guayaquil, il secondo aeroporto più importante del paese. Da queste due città è possibile atterrare a Baltra (isola collegata a Santa Cruz) oppure a San Cristobal, come ho fatto io. 

Arrivare in barca è possibile, anche se poi vige l’obbligo di attraccare comunque in quanto è vietato esplorare questo paradiso con un mezzo proprio

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San Cristobal – ©Mordi&Fuggi

ENTRARE ALLE GALAPAGOS: LE REGOLE E I COSTI

Per visitare le Galapagos, oltre al biglietto aereo di andata e ritorno, è necessario seguire un iter ben preciso già dall’aeroporto di partenza. 

Prima di tutto è necessario far ispezionare il proprio bagaglio (anche quello da imbarcare in stiva) e acquistare al costo di 20$ il CTC (carta di controllo del transito), per poi procedere con i canonici controlli di sicurezza. 

Una volta atterrati, al controllo passaporti è richiesto il pagamento in contanti della tassa di ingresso al Parco Nazionale di 100$. A questo punto verrà consegnato un foglio da conservare obbligatoriamente che dovrà essere mostrato al momento della partenza. 

ESPLORARE LE ISOLE GALAPAGOS: CROCIERA O ISLANDS HOPPING?

Al momento dell’organizzazione del viaggio, mi sono imbattuta in questo dubbio amletico: meglio una crociera di più giorni oppure spostarmi in maniera autonoma tra le isole abitate? Nel mio caso ci ho messo ben poco a trovare la risposta, ma mi rendo conto che la verità risiede in quella piccola e unica parola che odio sempre: dipende

Dipende dal tipo di viaggio e di persona che siete, da quello che cercate su queste meravigliose isole, dal budget, dallo spirito di adattamento. 

Io personalmente ho scelto l’island hopping e adesso vi racconto perché. Non posso dare un parere in merito alle crociere chiaramente, ma cercherò di darvi una panoramica di quello che potreste aspettarvi e di quali sono le differenze tra le due tipologie di viaggio.

Ho scelto di spostarmi in maniera autonoma proprio per essere autonoma, ma ancora di più perchè solo questo metodo mi avrebbe permesso di sfamare quegli aspetti che in crociera non avrei minimamente potuto considerare: il rapporto con la gente locale e quello con il cibo

Ovviamente è stata anche una scelta che è risultata più vicina al budget che avevo immaginato di spendere qui, considerando che le Galapagos non siano sicuramente da inserire tra le mete economiche

A questo discorso mi collego a una domanda che ha a che fare con il mio lavoro, ossia: le Galapagos sono una destinazione da backpackers e persone che lavorano 100% da remoto?

Io ho fatto questa prova e onestamente non le definirei tali. La connessione per i nomadi digitali non è sicuramente delle migliori e non credo nemmeno che le Galapagos abbiano quelle caratteristiche che le rendono una destinazione da backpackers. Nei miei precedenti on the road infatti, i comuni denominatori erano budget ridotto, la possibilità di spostarmi con quanta più autonomia possibile, non dover dipendere sempre da tour organizzati, un’ottima connessione… E alle Galapagos tutto questo non esiste. 

ESPLORARE LE GALAPAGOS: COME?

Al netto del fatto che si tratti di un Parco Nazionale protetto, solamente il 3% di tutto il territorio è visitabile in autonomia; per questo ogni escursione o quasi, deve avvenire sotto lo sguardo di una guida qualificata. Gli unici spostamenti che possono avvenire in autonomia, sono quelli fra le tre isole principali (Santa Cruz, San Cristobal e Isabela) attraverso dei traghetti che al costo fisso di 30$ vi porteranno da una parte all’altra. 

Ad oggi, arrivando sulle isole di Isabela e Santa Cruz è richiesto il pagamento di una tassa: 1$ per entrare e 1$ per uscire da Santa Cruz, 10$ per entrare a Isabela.

I collegamenti via mare esistono solamente in queste direzioni:

*Santa Cruz – Isabela a/r

*Santa Cruz – San Cristobal a/r

*Da San Cristobal a Isabela l’unico collegamento è via aerea. 

I traghetti ad oggi – Dicembre 2023 – partono da ogni molo due volte al giorno, alle 7:00 e alle 15:00 e impiegano un paio d’ore a tratta. 

Quando la stagione è alta (Dicembre – Aprile) vi consiglio di prenotare con almeno un giorno in anticipo se avete particolari esigenze. 

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Galapagos – ©Mordi&Fuggi

CONCLUSIONE

Ho deciso di concludere questo articolo con un paio di pillole che non avrei potuto categorizzare altrimenti e che potrebbero esservi utili per capire se le Galapagos sono, oppure no, la destinazione per voi.

*Si tratta di un viaggio economicamente impegnativo, ma questo  non significa si tratti di un viaggio di lusso. È più  un viaggio esclusivo, che permette di visitare isole che vivono di un turismo a numero chiuso e che da quello ricavano il necessario. 

*Rispetto della natura. Ve lo chiedo come favore personale, NON ANDATE ALLE GALAPAGOS se il vostro sogno è accarezzare leoni marini e fare selfie con pinguini in braccio. Qui si è costantemente al lavoro per avere il minimo impatto possibile sulla fauna e sulla flora locale, questo include non interferire con la vita di questi esseri viventi. 

*Una modalità economica per viaggiare alle Galapagos potrebbe essere quella di prendere parte a un programma di volontariato. Vi basterà cercare su Google i principali siti che si occupano di salvaguardia di flora e fauna delle isole per trovare il programma più adatto a voi.

LE GALAPAGOS FANNO PER TE SE…

Se sei davvero un amante della natura, se vuoi immergerti in un paradiso come mai ne hai visti prima. Se sei pronto a spostarti quando un leone marino decide di occupare abusivamente il tuo telo mare, se non vedi l’ora di aprire la tua mente a qualcosa che non hai mai visto e di cui non hai mai fatto esperienza prima. Se senti di poter essere parte di quel grande macchinario che protegge e tutela questo angolo remoto di mondo e se sei pronto a praticare un turismo responsabile, allora sì, fanno per te. 

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