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Viaggi,  Costa Rica

Cos’è il Costa Rica. Per me.

Prima di tutto, non esiste Costa Rica senza Pura Vida. Ma che cos’è questo ‘Pura Vida’ sulla bocca di tutti? Io me lo sono chiesta e l’ho chiesto anche ai costaricani, ma la verità è che l’ho capito solamente col tempo, sperimentandolo e applicandolo a concetti della vita di tutti i giorni. 

Pura Vida è un saluto.
Pura Vida è la risposta quando ti chiedono come stai.
Pura Vida è quello che dici alzando gli occhi al cielo quando qualcosa va storto.
Pura Vida è affrontare tutte le avversità che si presentano con il sorriso, perché così è più facile sopportarle.

Il Costa Rica è un paese minuscolo, incastrato letteralmente tra due oceani, Atlantico e Pacifico, ma quello che custodisce al centro è un tesoro di un valore inestimabile. Conserva foreste di un colore verde brillante e così fitte che viene da chiedersi cosa mai possa nascondersi dietro quelle foglie tanto grandi. Protegge popolazioni indigene, fiori e frutti dai sapori sconosciuti a noi europei, una fauna fatta di animali pigri che preferiscono nascondersi che mostrarsi, ma quando scelgono di farlo, regalano una gioia e uno sbigottimento raro. 

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Costa Rica – ©Mordi&Fuggi

Tra queste meraviglie però, il Costa Rica conserva anche un tesoro sempre pronto a mostrarsi: le persone. 

I ticos sono stati per me il cuore pulsante di questo paese a metà tra due oceani. 

Mi  è stata data la possibilità di connettermi alla natura come mai prima d’ora. Sì, era successo anche in Islanda, nella giungla malese, ma qui è stato diverso. E io sono convinta sia stato proprio grazie a loro.

È che quella pura vida che echeggia nell’aria, loro te la insegnano, te la instillano, te la trasmettono ogni volta che parlano della loro quotidianità. 

A colpirmi sono stati la loro gentilezza e i loro sorrisi sinceri, la voglia di raccontare il loro paese e fartene innamorare.

La loro è una vita semplice, verrebbe da dire ‘pastorale’: si svegliano molto presto la mattina, riempiono la loro giornata di momenti di condivisione in mezzo alla natura e i loro passatempi preferiti sono quelli che contemplano attività nel verde.

Quella che conducono è una Pura Vida e non una festaiola Vida Loca, ed è questo che dovreste avere ben presente quando scegliete questo paese per il vostro prossimo viaggio. 

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Costa Rica – ©Mordi&Fuggi

Ammetto che l’unica cosa che forse mi è mancata qui – considerando le mie naturali inclinazioni – è stata una cucina tradizionale variegata, perché ho trovato i piatti piuttosto ripetitivi; quello che però è stato indimenticabile per me e che mi ha fatta innamorare ancora di più, è la scelta di avere una cucina che ruota attorno ai soli ingredienti del territorio, che si arrangia con quello che la natura mette a disposizione perché non serve altro. 

Non esistono piatti che abbiano alla base ingredienti processati: ci sono le proteine della carne autoctona, i cereali, la verdura, la frutta locale, le uova e il pesce che arriva dai due mari. 

A tavola c’è il Costa Rica, con i suoi sapori delicati. 

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Casado – ©Mordi&Fuggi

E io di tutte queste cose mi sono innamorata. Delle spiagge selvagge perfette per il surf. Di quella vegetazione lussureggiante che toglie il fiato, di quella ‘R’ rotonda che pronunciano i ticos, della loro decisione di mantenere un’identità ben definita e non farsi influenzare dai “vicini” poco più a nord. Della tutela e della protezione dell’ambiente, della genuinità, della bontà, degli animali colorati, della pigrizia dei bradipi, della qualità della vita e dei sorrisi… Quelli delle persone che ho conosciuto e quelli che loro hanno fatto fare a me. 

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Costa Rica – ©Mordi&Fuggi

Di tutto mi sono innamorata, meno che del traffico di San José, che secondo me è la cosa meno bella dell’intero paese. 

Chi mi ha seguita su Instagram sa che sono stata in giro un mesetto e che questa è stata la mia prima volta in Sudamerica. Sa che è stato un viaggio che mi ha fatto piangere tantissimo – no, questo sui social non l’ho fatto vedere – ma solo di gioia. 

È stato un viaggio in cui mi sono sentita fortunata, privilegiata ad assistere a uno spettacolo simile e circondata da persone incredibili che mi hanno accolta e che mi hanno fatta sentire benvoluta. Sono stata circondata e sommersa di gentilezza: dopotutto io continuo a pensare che il mondo non sia il posto brutto che vogliono farci credere. 

Questo mese è stato il mese più bello e felice che abbia vissuto, per ora. 

PS: come tutti i flussi di coscienza che leggerete qui, potrebbe non avere né capo né coda. Un po’ come le emozioni, che sono delle montagne russe imprevedibili. Ma io ve lo giuro, ha senso. 

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