Islanda
Islanda

Perché l’Islanda è un sì, e i miei posti preferiti

Lo so, su Instagram (se ancora non mi segui, ci vediamo qui!) avevo detto che non avrei menzionato nessun posto in Islanda, che mi sarei limitata a emozioni e pensieri, a raccontare quello che quest’isola è riuscita a far fiorire, nonostante tutto. Nonostante il freddo, nonostante non avessi nei piani di allontanarmi così tanto dall’Equatore, nonostante la pioggia, il vento e la neve. Sì, la neve a Settembre.

Insomma: alla fine dell’articolo vi scrivo i miei 5 posti preferiti – più uno – perché sono quelli che mi hanno fatta emozionare e vorrei poteste vivere la stessa cosa.

Perché scegliere l’Islanda?

Perché l’Islanda ti insegna l’umiltà.
Ti educa alla condizione perenne di ospite, quella in cui non puoi scegliere nulla, perché è la Natura a scegliere per te e indicarti il cosa, il dove e il come. Se lei decide di mostrarti l’aurora polare alle 3 di notte, allora tu metterai la sveglia per adeguarti a lei. Se decide di coprirsi di nuvole e nascondere qualsiasi stella, potrai essere certo di non scorgere nemmeno uno spiraglio. Ti insegna l’umiltà perché davanti alla potenza delle cascate non sei nulla. Come non sei nulla davanti alla pioggia, al vento, ai vulcani.

Per il suo silenzio.
È un silenzio inspiegabile, è l’assenza di suono nonostante ciò di cui si è circondati sia vivo e in movimento. Quello nei ghiacciai soprattutto, è un silenzio spettrale, in grado di trasportare in un non-luogo dove le orecchie sono ovattate e a fare rumore sono solo i pensieri.

Per il cielo.
In Islanda il cielo è onnipresente, e siamo così abituati a vederlo ostacolato da profili urbani che non siamo preparati a vederne una porzione così grande. Ovunque è cielo in Islanda, ce l’hai sempre attorno. E le montagne sono talmente basse e dolci, che non lo limitano nemmeno un po’.

Perché è un mondo.
In Islanda puoi vedere geysir, vulcani, ghiacciai, distese verdi, laghi glaciali, colonne di basalto, canyon e puoi camminare fra due placche tettoniche. Puoi fare tutte queste cose in un’unica isola.

Perché è come un’adolescente.
È capricciosa da morire che vorresti maledirla ogni volta per le condizioni in cui ti fa trovare, ma poi ti mostra quel lato così incredibile che la perdoni subito.

Perché ti fa piangere.
L’Islanda è così unica che fa commuovere. Ti fa commuovere quando sei su un gommone e osservi l’orizzonte in cerca di qualcosa che ancora non c’è, e di colpo vedi uno sbuffo di aria e acqua sul pelo del mare. Ed è una balena.

Quando pensi di osservare un ghiacciaio e di colpo spunta la testolina tonda di una foca.

Quando hai messo la sveglia alle 2:30 di notte per vedere l’aurora, ma appena sposti lo sguardo perché lei ha deciso di non farsi vedere, ti rendi conto che il cielo è così limpido e senza nuvole che vedi un pugno di stelle, sono centinaia. E ti accorgi che quella su cui hai avuto la fortuna di posare lo sguardo, è la Via Lattea.

foca-islanda
Islanda – ©Alessia Longo

Ho perso il conto delle volte in cui sono rimasta a bocca aperta in Islanda, le volte in cui gli occhi hanno iniziato a inumidirsi perché quello che avevo davanti mi stava togliendo le parole e dovevo pur trovare un modo per esprimere quello che avevo dentro.

L’Islanda è una terra che emana energia, la senti bollire sotto i piedi come un geysir. È così viva, che a volte mi ritrovavo a guardare una montagna con il sospetto che prima o poi potesse muoversi, perché in realtà si trattava di troll dormiente.

ISLANDA: I miei posti del cuore

Che posti sono? Perché li ho scelti?
Semplicemente perché hanno evocato in me tutto quello che vi ho scritto sopra, alla massima potenza. Il mio augurio per voi è che possiate vederli e dargli l’occasione di fare lo stesso.

*KIRKJUFJARA
Il mio non luogo preferito, la spiaggia nera. Il contrasto di colori – nelle condizioni in cui l’ho vista io – era semplicemente surreale. Era come se fosse rappresentata l’assenza di qualsiasi cosa. Mi ricordo di aver pensato al sublime del romanticismo, quella sensazione di sbigottimento e immensa ammirazione, terrore e piacere. Quello che si prova alla vista di qualcosa di spettacolare e potenzialmente pericoloso.

*GHIACCIAIO VATNAJÖKULL
Non necessita di presentazioni la massa di ghiaccio più grande dell’isola. Un panorama in continuo movimento, suggestivo e spettrale in cui contemplare le striature del ghiaccio, in silenzio.

*SKOGAFOSS
Probabilmente la cascata più famosa d’Islanda… e con un salto di circa 60m, non so come potrebbe essere altrimenti.
A renderla unica ai miei occhi, il contesto naturale in cui è perfettamente incastrata: un getto d’acqua incredibilmente potente che si schianta su pietre nere che a loro volta sono in estremo contrasto con il verde attorno.

*Fjaðrárgljúfur
Un canyon non facilissimo da raggiungere, tanto quanto impronunciabile e la cui perfezione è da ricondurre a un paio di chilometri di pareti a strapiombo punteggiate di verde muschio islandese (muschio che non va assolutamente né toccato né calpestato!)

*LE STRADE E I PANORAMI DEL NORD
Esatto, il quinto posto che mi ha emozionato di più ‘non è un posto’. Sono le strade infinite che costeggiano il nord dell’Islanda e che sembra facciano attraversare pianeti diversi. Un momento ti circondando di distese verdi, poi diventano neri e sabbiosi, poi ti mostrano i pendii delle montagne, poi ti ritrovi a guidare accanto all’acqua gelida dell’oceano.

cascata-in-islanda
Islanda – ©Mordi&Fuggi

E il bonus?
La verità è che in Islanda ogni luogo è un bonus. Non si sbaglia mai, anche quando si sbaglia strada.

Qualsiasi posto vi porterà davanti a uno spettacolo unico e meraviglioso. Esattamente così ho visto ‘il mio bonus’, e il suggerimento che voglio darvi è di fare altrettanto: perdetevi nelle strade secondarie – quelle in cui si può andare, ovvio – fatevi guidare dalla vostra pancia e dallo spirito di avventura che sono sicura sapranno consigliarvi e portarvi davanti al vostro non luogo preferito.

Spero di essere riuscita a trasmettervi una piccola percentuale di quello che l’Islanda mi ha fatto in dieci giorni. Non perché possa farlo provare a voi leggendo questo articolo, sarebbe impossibile, ma perché vorrei sapere di essere riuscita a motivarvi sufficientemente da desiderare di vederla con i vostri occhi.
E a chi mi ha chiesto ‘È fattibile da sola?’, io rispondo assolutamente sì. Se vi serve la giusta motivazione, ho provato a raccontarla qui.

Buon viaggio.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *