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Italia

Visitare Roccascalegna, tutte le informazioni utili

Visitare l’Abruzzo senza esplorarne anche il meraviglioso entroterra, equivale a vederne meno della metà; ecco perché non dovreste perdere l’occasione di visitare Roccascalegna e il suo castello.

Quella di Roccascalegna è una fortezza incantevole, probabilmente grazie alla sua posizione unica, poiché si trova arroccata su un promontorio roccioso dal quale è possibile godere di un panorama a 360 gradi sull’entroterra abruzzese.

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Roccascalegna – ©Mordi&Fuggi
COME ARRIVARE A ROCCASCALEGNA

A circa un’ora di auto da Pescara, si raggiunge facilmente dall’autostrada Adriatica, seguendo le indicazioni per Val Di Sangro e successivamente per Roccascalegna.

Il borgo medievale è piccolissimo, una volta parcheggiata l’auto non risulta difficile orientarsi: basta sollevare lo sguardo, individuare il castello e seguire la strada fino a raggiungerlo. Ammetto che mi sarei aspettata un trekking degno delle Lame Rosse, anche se con una sensazione di sollievo misto dispiacere, vi comunico si tratti di una passeggiata di massimo quindici minuti con una lieve pendenza.

Dal centro del borgo al castello, tante piccole case in pietra con i colori naturali della roccia e del legno. Sembra uno di quei luoghi dove il tempo sembra essersi fermato. Giuro, non è una frase fatta, è così!

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Roccascalegna – ©Mordi&Fuggi
VISITARE IL CASTELLO

Per visitare Roccascalegna è necessario percorrere una strada che attraversa il borgo e termina di fronte a una piccola chiesetta in pietra e alla biglietteria, dove lo staff procede al controllo dei ticket e Green Pass (Novembre 2021).

Per permettere di contingentare gli ingressi e creare gruppi omogenei, è obbligatorio acquistare online il biglietto di ingresso al castello, e scegliere lo slot orario da dedicare alla visita.

Il biglietto costa 4€, che è una cifra davvero irrisoria se considerata la bellezza del castello di Roccascalegna, l’introduzione sulla storia del castello da parte dello staff e la manutenzione dell’intera area.

Dalla biglietteria all’ingresso della fortezza, si arriva attraverso una scalinata in pietra un po’ più ripida della precedente, ma molto breve.

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Panorama dal castello – ©Mordi&Fuggi

La visita al castello è un misto tra guidata e libera; prima di poter andare alla scoperta di Roccascalegna infatti, un membro della proloco racconta in una decina di minuti l’affascinante storia del castello.

Come ogni castello, anche Roccascalegna vede orbitare attorno a sé una leggenda misteriosa e mai verificata.

Si tratta di una leggenda che ha a che fare con la Ius primae noctis, ossia un diritto medioevale per cui il giorno delle nozze, la sposa dovesse necessariamente concedersi prima al signore feudale e solo successivamente al marito.

Secondo la leggenda, fu il barone Corvo de Corvis a introdurre questa pratica (proprio da periodo buio quale era il Medioevo), finché una donna o un marito geloso mascherato, non si ribellò e lo pugnalò a morte.

Ormai in fin di vita, sembra che Corvo de Corvis appoggiò la mano sulla roccia di una delle torri, sporcandola di sangue. Successivamente provarono e riprovarono a rimuovere la macchia in tutti i modi, nonostante gli sforzi, questa non accennava ad sparire. Nel 1940 purtroppo la torre crollò e con lei anche la traccia di sangue.

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Panorama dal castello – ©Mordi&Fuggi

E durante la visita? Si è completamente liberi di fotografare ed esplorare le zone accessibili del castello. Il punto di partenza è il cortile centrale, dal quale si può accedere alle torri del castello, alla cappella e al piccolo museo del Medioevo, che ospita spesso mostre contemporanee.

I panorami di cui si può godere da tutta la fortezza sono a dir poco mozzafiato.

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Castello di Roccascalegna – ©Mordi&Fuggi
TAPPA MANGERECCIA

Cos’è un’escursione senza una tappa mangereccia? E vi assicuro che visitare Roccascalegna mette davvero fame!

Poco prima del castello, lungo la via che attraversa il borgo, troverete sulla vostra destra un piccolo negozietto con scritto una sola parola: FORNO. Lì è dove dovete assolutamente entrare per fare scorta di lievitati dolci e salati intrisi di abruzzesità.

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Il Forno – ©Mordi&Fuggi

Cosa vi consiglio assolutamente?

PANE PORCHETTATO. Esatto. Non vi fa venire l’acquolina solamente pronunciare queste parole? Un pane unico, buonissimo, decisamente saporito e che non ho mai ritrovato da nessuna altra parte.

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Pane porchettato – ©Mordi&Fuggi

Con immenso dispiacere, oltre pane porchettato, insieme alle preparazioni che non ho più ritrovato c’è il FIADONE DOLCE. Il fiadone è un tipico dolce abruzzese a base di uova, olio, vino bianco e farina, ripieno di formaggio. Se è più conosciuto nella sua versione salata, qui la titolare lo prepara dolce. Affermo senza vergogna sia stato il dolce da forno più buono assaggiato durante tutte e due le settimane di viaggio.

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Fiadone dolce – ©Mordi&Fuggi

Ultimo ma assolutamente non per importanza, il ‘cugino‘ del pane porchettato, che al posto della porchetta conteneva uova e peperoni. Credo di averlo addirittura preferito al primo per la morbidezza del pane.

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Il Forno – ©Mordi&Fuggi

Chiaramente non fatevi ingannare dagli interni rustici e vintage, i costi sono superiori rispetto a quello che vi aspettereste. Non lo dico perché sono esagerati, lo dico perché rispetto agli altri forni sono superiori, esattamente come sono superiori i prodotti venduti!

Sono riuscita a farvi venir voglia di visitare Roccascalegna? Per me si tratta davvero di un luogo unico e imperdibile, circondato dal verde e in una posizione davvero privilegiata! Se conoscete altri castelli da non perdere, potete scrivermeli qui sotto oppure taggando @mordiefuggiblog su Instagram!

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