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Mangiare a Milano,  Cena,  Pranzo

Come si mangia da Frades, angolo di Sardegna a Milano

Dal momento in cui è comparsa l’insegna in Via Mazzini, a poche centinaia di metri dal Duomo, non ho fatto che tenere d’occhio Frades, il nuovo ristorante sardo che dalla Costa Smeralda ha fatto doppietta con un’apertura a Milano.

Il desiderio dei fratelli Paddeu, le menti dietro al progetto, era quello di portare ‘in continente’ le eccellenze della loro meravigliosa isola e la loro cucina regionale, che a malincuore viene spesso sottovalutata.

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Frades

Come il locale di Porto Cervo, anche quello di Milano si presenta sia come ristorante, sia come bottega. È infatti possibile acquistare prodotti da cucinare e gustare comodamente a casa, dal vino, fino ai prodotti del banco e alla pasta fresca.

Da Frades tutto è volto al permettere di conoscere chicche della cucina sarda e al trasmettere un nuovo punto di vista da cui osservarla.

La location è ispirata alle architetture sarde, seppur milanesizzata. Se i colori sono neutri e le linee moderne ed essenziali, i cuscini e le pareti riportano motivi e rappresentazioni tipicamente sarde. L’atmosfera è accogliente, in cui l’ambiente milanese si mescola perfettamente con il calore dell’architettura isolana che rappresenta.

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Frades – Il locale

Appena entrati nel ristorante, si viene accolti da numerose bottiglie di vino e il bancone bar, dove sono esposti distillati ed eccellenze sarde tutte da bere.

Prima di raccontarvi i piatti che mi hanno fatto vibrare le papille gustative, ci tengo a sottolineare la gentilezza, la disponibilità e la professionalità dello staff. È un aspetto a cui tengo sempre moltissimo e – purtroppo – non è scontato.

L’occasione che ho deciso di sfruttare per provare Frades, è stato il pranzo di San Valentino, per cui il ristorante ha studiato due proposte menù fisso tra cui scegliere, una di carne e una di pesce.

Il menù – anche quello alla carta – è semplice, chiaro e con un obiettivo ben preciso: valorizzare i prodotti sardi e nobilitarli da tutti i punti di vista per farli apprezzare non solo dal palato, ma anche dagli occhi.

Ad aprire le danze sono stati gli antipasti: per il menù di terra culurgiones arrosto con gazpacho di pomodoro camone e tacos di pane lentu con caprino, puntarelle e mandorle. Per il menù di pesce tartare di dentice, puntarelle e melograno insieme a tacos di pane lentu con carciofi, gambero rosso e bottarga.

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Frades – Gli antipasti

Come per le migliori serie tv, anche gli antipasti sono degli ottimi ‘Pilot’, dei suggerimenti su cosa aspettarsi dai ristoranti. Ebbene, questi antipasti hanno fatto schizzare l’asticella verso l’alto, tra tutti i culurgiones arrosto.

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Frades – Gli antipasti

A seguire, il mio menù di carne prevedeva carpaccio di bue rosso sardo, sedano croccante, poema e tartufetto, mentre il menù di pesce, sgombro confit con guacamole di avocado scomposto e sandwich di triglia con maionese al lentisco.

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Frades – Gli antipasti
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Frades – Gli antipasti
In questa occasione i menù erano fissi, normalmente i piatti da ordinare dipendono dalle stagionalità e dai produttori sardi.

Non saprei definire i primi piatti. Uno scontro fra titani, per cui non saprei eleggere il vincitore. Culurgiones al tartufo bianchetto di Laconi e lorighittas con scampi crudi e cotti e la loro bisque. Due tipi di pasta tipici dell’isola, le lorighittas molto meno conosciute dei culurgiones ma di una bellezza e perfezione che (quasi quasi) dispiace mangiarle. Colpa di quella bisque di gamberi da far sognare. Quale parola potrei usare per i culurgiones se non divini? Il bilanciamento degli ingredienti era perfetto, e far risultare quasi ‘leggera’ una pasta come i culurgiones, non è da tutti.

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Frades – I primi
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Frades – I primi

Ecco che con i secondi compaiono maialetto arrosto e rombo con pesto di patate. Ottimi entrambi, anche se per quanto mi riguarda il maialetto è senza eguali, la cotenna croccante è scontata e sempre apprezzata. Perfette sono anche le porzioni; il maialetto non è notoriamente una pietanza leggera, ciò nonostante, permette di arrivare con serenità al dessert, di cui  la mia personalissima interpretazione è ‘perfezione della gola’.

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Frades – Il maialetto

Si chiama Tutto Cioccolato e descriverne solo gli ingredienti mi sembrerebbe limitante. Cioccolato di tre tipologie diverse, terra di cioccolato, salvia e limone. Uno di quei dessert indimenticabili, da desiderare anche nei giorni successivi. Fresco grazie al limone, dolcezze diverse grazie ai tipi di cioccolato, il croccante delle mandorle e della terra di cioccolato. Un dessert da scegliere e riscegliere.

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Frades – Tutto cioccolato

Frades vorrebbe suggerire un percorso di condivisione per far scoprire le novità legate alla stagionalità dei prodotti, un po’ come la tapas che appartengono alla vicina Spagna… Quello che mi chiedo è perché mai dovrei voler condividere piatti così buoni.

Lo scontrino? In questa speciale occasione, i menù proposti son costati 60 euro a persona escluse le bevande e mi sento di definirli perfettamente allineati rispetto alla proposta, al locale e alla posizione privilegiata in pieno centro storico di cui gode.

Un pranzo che frutta a Frades titolo di ‘Uno tra i miei ristoranti regionali preferiti’, voi ne conoscete altri?

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