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Spensierata-mente

Viaggiare da soli: 10 motivi per farlo almeno una volta

Ci sono alcune cose che ognuno di noi – penso – dovrebbe provare nella vita, perché è lì che si annidano i più grandi insegnamenti che si potranno mai ricevere, tra questi io annovero sicuramente viaggiare da soli almeno una volta. Poi magari si scopre che piace o che non piace, ciò nonostante è una di quelle esperienze che sicuramente ti lascia qualcosa.

Vorresti fare il grande passo (no, non il matrimonio) e sei dubbioso? Ti stai chiedendo perché mai dovresti fare una cosa del genere? A cosa gioverebbe?

Ecco i miei 10 motivi per cui tutti dovrebbero viaggiare da soli almeno una volta nella vita:

1.Il primo motivo è forse anche il più scontato: non rendere conto a nessuno dei propri spostamenti, orari, cambio di piani o qualsiasi decisione. È uno di quegli aspetti che la maggior parte delle volte genera scontento durante il viaggio e sicuramente non ne vale la pena. Ad esempio, io sono stata in viaggio con persone che oltreoceano si lamentavano perché pasta e caffè non somigliavano a quelli di ‘mammà’. Not my cup of tea.

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Tel Aviv

2. Insieme all’indipendenza, si impara anche a conoscere sé stessi. Cosa piace e cosa non piace. Magari hai sempre pensato di essere un tipo da spiaggia, per l’occasione invece ti riscopri amante delle città d’arte. In gruppo il più delle volte non si riescono a fare questi esperimenti.

3. Il famoso ‘problem solving‘, quello che tanto decantano durante i colloqui di lavoro. Una caratteristica che non ho mai messo in pratica come durante i viaggi da sola. D’altronde, quando capita l’imprevisto bisogna arrangiarsi e risolverlo senza l’aiuto di nessuno.

4. Affronti la solitudine… Che dopotutto non è così male.
Convivere con sé stessi non è facile e viaggiare da solo ti permetterà di avere a che fare con questo aspetto. Imparerai a conoscerti, imparerai a gestire anche la solitudine e il tempo con te stesso… Fino ad apprezzarlo. Scoprirai che non è così male come sembra. Imparerai ad apprezzare la tua stessa compagnia e questo credo sia fondamentale anche per costruire relazioni con altre persone.

5. La tua autostima subirà un’impennata.
Hai idea della sensazione da eroe che ti accompagnerà durante e dopo il tuo viaggio da solo? Saprai di avercela fatta, anche se nemmeno tu ci credevi all’inizio.

6. Impari ad apprezzare tutto molto di più.
Nel momento in cui le tue certezze vengono meno e ti trovi a sentire la mancanza di tutti i tuoi comfort (che possono essere paradossalmente il bagno in camera o trovare il tuo cioccolato preferito al supermercato), inizi ad apprezzare davvero tutto quello che hai normalmente intorno. Questo ti servirà a ristabilire le priorità, a dare la giusta importanza alle persone e alle cose. Trovo che in qualche misura sia collegato alla capacità di applicare minimalismo a diversi aspetti della vita, e alla consapevolezza che nella realtà dei fatti possiamo davvero fare a meno di molte cose futili di cui invece ci circondiamo.

7. Superi la timidezza.
Da persona estroversa incastrata nel corpo di una timida, è una cosa con cui ho dovuto fare i conti. Viaggiare da sola mi ha aiutata davvero tanto sotto questo punto di vista, tanto che ora mi dicono “Tu fai parlare anche i muri“. Inevitabilmente viaggiare da soli sprona a fare conoscenza, a meno che non si voglia condurre un viaggio da asceta o con l’obiettivo di diventare un eremita. Aiuta a diventare più aperti nei confronti degli altri e allo stesso tempo a mettere gli altri a proprio agio quando sono in nostra compagnia.

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Firenze

8. Ti liberi del tuo ‘solito io‘.
Quando parto da sola è come se lasciassi a casa il mio nome, la mia identità, il mio lavoro. Sono semplicemente Elisa, una ragazza che in quel preciso istante è in viaggio da sola. E le persone mi conosceranno così, senza sovrastrutture, senza pregiudizi. In viaggio non sarà mai il tuo lavoro a definirti, sarai tu al 100%. E indovina un po’, agli altri andrai bene così.

9. Capisci chi sono i veri amici e fai spazio ai nuovi.
Vuoi a causa del fuso orario diverso, vuoi perchè in viaggio non potrai mica stare sempre attaccato al telefono, vuoi per altri mille motivi, non è sempre facile essere in contatto con amici e familiari. E quando sarai in viaggio da diversi giorni, ti renderai sicuramente conto di chi sono i veri amici, quelli che sono felici per te, che vogliono sapere tutto e che ti aspettano al tuo rientro. Al contrario, ti renderai anche conto di chi sono coloro con i quali non condividi più pensieri o valori.

E poi, ti accorgerai di quanto sia facile conoscere nuovi amici, molto più di quanto sembri. In fondo, sono persone che avevano la stessa urgenza che avevi tu, e l’hanno ascoltata.
E poi, proprio questo ti permetterà sicuramente di rispolverare l’inglese o imparare qualche parola in diverse lingue straniere, non è stupendo?

10. Il rientro
Ogni viaggio che si possa definire tale non finisce nel momento in cui sali sull’aereo per tornare a casa e non finisce nemmeno quando superi la soglia della porta. Il rientro è il momento in cui si ‘tirano le fila’ di tutto quello che avrai imparato, ci si rende conto di quanto si è cresciuti a livello personale. Credo sia il momento più intimo di tutti, quando ci si rende conto che tutto quello che avete visto e vissuto era reale, e ce l’hai fatta da solo.

Detto questo, non intendo assolutamente dire che sia giusto viaggiare solamente da soli, i compagni di viaggio perfetti, che hanno la stessa vostra visione, esistono, sono altrettanto sicura però che un viaggio da soli sia un’esperienza che tutti dovrebbero regalarsi.

Avete esperienze da raccontare sul vostro viaggio da soli? Ci avete provato e vi è piaciuto? O al contrario avete provato a farlo e nonno rifareste mai più?

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