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Spensierata-mente

Wai, il saluto thailandese spiegato da una Thai

Wai. Tre sole lettere che veicolano un grande significato, quello racchiuso nel tipico saluto thailandese.

Wai. Il semplice gesto che nella Terra del Sorriso è associato al saluto, ma anche a un ringraziamento o a una richiesta di scuse; per farlo è sufficiente unire le mani in preghiera davanti al petto e accompagnarle con un lieve inchino.

Ma quali sono i significati che porta con sé?

Per raccontarlo nella maniera più veritiera possibile, ho voluto dare voce a una persona autorevole… E chi più autorevole di una Thai?
La voce è quella di Russarin, la mia amica Thai, conosciuta per caso in ostello e che mi ha accompagnato in alcune delle tappe del mio viaggio in Thailandia.

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Chiang Mai

Tutto quello che leggerete da questo momento in poi, sarà raccontato da lei, il mio unico ruolo è stato quello di porre le domande e tradurre le sue risposte!

  • Qual è il significato dietro al vostro Wai?

É il gesto che usiamo normalmente per salutare, ringraziare e scusarci. Nonostante l’apparenza sia molto semplice, per noi significa molto di più! Unire i palmi delle mani infatti, vuol dire unire i due emisferi del cervello e unire ‘chi pratica il saluto’ alla divinità che è presente in tutte le cose.
Il gesto, significa riconoscere la divinità sia in chi lo pratica, sia in chi lo riceve.

  • A seconda della persona che si ha davanti, il gesto cambia?

Assolutamente si! Dipende da tantissimi fattori, tra i quali il rango della persona che abbiamo davanti.
Di norma, quando per esempio alcune persone entrano in una stanza, è la persona più giovane o del rango più basso che saluta per prima la persona appartenente al rango più alto o più anziana.

Quando non siamo a conoscenza del rango del nostro interlocutore, ci limitiamo a unire le mani senza fare l’inchino.

Tanto più la persona che abbiamo di fronte è importante, quanto più l’inchino sarà profondo e le mani tenute in alto.
Oggi il Wai è molto meno usuale tra i giovani, mentre continua ad essere una costante quando ci si trova davanti a persone più grandi e legate alle tradizioni, alle quali si vuole mostrare il proprio rispetto.

  • Agli occhi dei Thai, è apprezzabile che un farang (= persona bianca, in lingua thailandese) utilizzi il Wai?

Ma certo! Io lo apprezzo moltissimo, perché significa che il farang sta cercando davvero di avvicinarsi alla nostra cultura ed entrarci in contatto, in maniera rispettosa.
Ecco, quando vedo compiere il gesto verso un clochard o un autista di tuk tuk è buffo, ma resta sempre un bel gesto! 🙂

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Damnoen Saduak

Io ci ho provato, ci ho provato a raccontarvi in tre semplici domande che cosa sia il Wai e quali significati porta con sé.

Nella sua semplicità trovo che sia un gesto davvero bellissimo, carico di umiltà e rispetto… Senza considerare che, di questi tempi, sia il saluto per eccellenza che rispetta il distanziamento sociale!!!

…Non vorrei buttarla in caciara, ma vogliamo citare anche l’aspetto igienico? Non tutti i Thai amano stringere mani che stanno subendo il calore e l’umidità del loro clima 😀

Vi è piaciuta questa piccola intervista? Se la risposta è sì, o se siete curiosi di leggerne altre, fatecelo sapere con un commento!

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