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Chiang Mai: cosa vedere, dove mangiare e perché la trovo stupenda

Chiang Mai è stata la mia città del cuore durante il viaggio in Thailandia.
È stata la città che non volevo lasciare, quella dove il tempo trascorre lentamente perché ti stai godendo per davvero tutto quello che ti circonda: la natura, le persone, i loro sorrisi, i templi, persino il traffico.
Insomma, è la città che mi ha fatto provare sulla pelle le famose good vibes.

Chiang Mai, la ‘Capitale del nord‘, è la seconda città più grande della Thailandia dopo Bangkok. Qui ho trascorso cinque notti, anche se avrei prolungato volentieri il soggiorno ad almeno una settimana!

Chiang Mai

Prima di iniziare, ecco due pillole pratiche sul trasferimento dall’aeroporto di Chiang Mai al centro della città e un’indicazione su dove alloggiare:

  • L’aeroporto di Chiang Mai dista meno di 10km dal centro della città, e da lì potrete spostarvi in tre modi diversi: utilizzando Grab (app per cellulari comodissima che vi permette di sapere il costo della corsa in anticipo senza dover trattare i prezzi), con taxi privati che troverete fuori dall’aeroporto (i prezzi che vi proporranno saranno esagerati all’ennesima potenza) oppure i songthaew. Cosa sono? Si tratta di un taxi condivisi – dai prezzi molto vantaggiosi – che funzionano come un autobus, solamente che la fermata la decidete voi! Dovrete fermare il songthaew direttamente dalla strada, decidere il prezzo insieme al conducente e salire sul cassone posteriore, sarà il driver a dirvi quando sarete arrivati.
  • Alloggiare all’interno delle mura è sicuramente la scelta ideale, e fra tutte le zone, quella che io consiglio e che ho apprezzato di più è in prossimità di Tha Phae Gate, la storica porta della città. Qui si concentrano la maggior parte di guesthouse, tra il nuovo e il vecchio di Chiang Mai, da qui si può raggiungere a piedi qualsiasi destinazione ed è ricca di ristoranti, negozi di artigianato, insomma, io tornerei lì!
Murales
Murales

Ma cosa vedere a Chiang Mai e nei suoi dintorni? Dove mangiare?

OLD TOWN

Se non sapete da dove iniziare a esplorare Chiang Mai, la città vecchia è un ottimo punto di partenza. Dalla cartina, si può notare come Chiang Mai sia racchiusa all’interno di un quadrato circondato da un fossato, per questo è estremamente facile da girare… Non potete sbagliare!
Il mio consiglio è quello di buttare la mappa e camminare senza una meta, solo così vi potrà capitare di uscire dai percorsi turistici e imbattervi in piccoli tempietti colorati e nella quotidianità degli abitanti.
Nota bene: i templi interni alla città vecchia sono circa 300. Non li ho visti – ahimè – tutti, ma sono tutti meravigliosi.

Chiang Mai

WAT CHEDI LUANG (biglietto di ingresso – 40 baht)

Si trova in un complesso all’interno delle mura della città ed è uno dei templi più importanti di Chiang Mai. Il grande chedi oggi è semi-distrutto a causa di un terremoto che nel 1545 lo fece crollare e lo ridusse da 90m di altezza a 60m.
Nonostante l’aspetto fatiscente e il colore rosa pallido che lo contraddistingue, riesce a conservare tutto il suo fascino di quando si mostrava coperto da lamelle bronzee e foglia d’oro.

La sua notorietà è dovuta anche all’aver ospitato per oltre 80 anni la statua più preziosa e venerata della Thailandia: il Buddha di Smeraldo che oggi si trova nel Wat Phra Kaew, a Bangkok.

Wat Chedi Luang

WAT PRA SINGH (biglietto di ingresso – 40 baht)

Tra tutti è stato sicuramente il mio preferito. Un complesso di edifici meravigliosi, curati nel minimo dettaglio, tutti diversi tra loro ma accomunati dal fascino orientale. La struttura che maggiormente attira l’attenzione è sicuramente il grande chedi dorato, alla cui base si possono distinguere figure di elefanti. Attorno a questo si trovano altri esempi di architettura Lanna, tra cui il Viharn Lai Kham costruito per custodire il Phra Singh Buddha, una statua in bronzo del XV secolo.

Wat Phra Singh
Wat Phra Singh

MERCATI

Vicino Tha Phae Gate, appena fuori dalle mura della città, si trovano i mercati più belli che io abbia visto in Thailandia. O meglio, una vera e propria via costellata di bancarelle di abbigliamento, street food, souvenirs… Qualsiasi cosa vi venga in mente.
Non perdetevi una cena ad Anusarn Market e al Chiang Mai Night Bazaar, cibo locale gustosissimo, sicuramente tra i migliori che ho provato!

Chiang Mai
Food Market

Oltre a questi, potrete inoltre visitare i mercati del sabato e della domenica, anche qui troverete davvero di tutto, fra artigianato, street food e abbigliamento… Sappiate che sono estremamente affollati, un giro è d’obbligo, ma se non volete essere trasportati da fiumi di persone, il consiglio è di andare in orari di apertura (intorno alle 18:00).

Food Market
Food Market

DOI SUTHEP (biglietto di ingresso – 30 baht)

È il nome della montagna che si erge a ovest di Chiang Mai e che ospita il santuario più venerato di tutto il nord della Thailandia, il Wat Phra That Doi Suthep. Raggiungerlo a piedi non è impossibile, ma la strada è decisamente lunga e in salita, per questo il consiglio è quello di utilizzare un songthaew (come al solito) oppure Grab. Su questa tratta tassisti e driver cercano un gran bel guadagno sui trasferimenti, non fatevi fregare! Io sono riuscita a pagare 400 baht (andata e ritorno, con il conducente che mi ha aspettata ai piedi della montagna), ma la cifra iniziale era partita da 800 baht.

La salita lungo la montagna è di per sé un’avventura, i driver in Thailandia sono letteralmente pazzi e sfrecceranno sulle curve a 80 km/h. Io ho avuto paura, lo ammetto.

Dal punto in cui i songthaew lasciano i turisti, è possibile raggiungere il tempio in due modi: a piedi, percorrendo una scalinata di 309 gradini ai cui lati corrono due draghi verdi (potendo scegliere, è sempre la mia opzione preferita) o attraverso una piccola funivia dal costo di 50 baht.

Una volta raggiunta la cima della scalinata, inizia la meraviglia. Templi di diverse grandezze, Buddha dorati, chedi giganteschi la cui foglia d’oro riflette la luce del Sole. I monaci che pregano, le campane che suonano, le donazioni dei fedeli e le loro preghiere, il profumo dell’incenso. È semplicemente una meta che non potete escludere dal vostro itinerario che merita un approfondimento a parte.

Wat Doi Suthep

Il complesso è meraviglioso, purtroppo non ho potuto goderne a pieno considerando che il periodo natalizio abbia ingolosito centinaia e centinaia di persone, facendo venir meno l’atmosfera mistica e la spiritualità che sicuramente campeggiano in tutto Doi Suthep.

MASSAGGI

Non provate nemmeno a lasciare Chiang Mai (e la Thailandia in generale) senza aver provato il famosissimo massaggio thailandese! Ogni città, paese, regione è disseminata di spa pronte a deliziarvi con tantissime tipologie di massaggi a prezzi veramente irrisori! Le più comuni hanno più lettini in grandi stanze condivise oppure poltrone ai lati della strada per semplici massaggi ai piedi. Quelle più raffinate vi trasporteranno letteralmente in un paradiso del benessere. Per un massaggio di un’ora la cifra si aggira intorno ai 6 dollari, come si fa a dire di no?

Un centro che raccomando in maniera particolare è il “Women’s Massage Centre by Ex-prisoners“, che si impegna a introdurre nella vita di tutti i giorni donne uscite dal carcere che hanno necessità di ricostruirsi una vita e un riscatto a livello personale.

Chiang Mai è inoltre un ottimo punto di partenza per diverse gite fuori porta. Io ho deciso di regalarmene due: Chiang Rai e una giornata in un Elephant Sanctuary etico.

.Chiang Rai dista più di tre ore in auto da Chiang Mai, e nell’eventualità in cui non abbiate abbastanza tempo a disposizione da trascorrere qui almeno una notte, sappiate che una piccola escursione si può fare in giornata! Le mie tre tappe sono state il Tempio Blu, la Casa Nera e il Tempio Bianco, con un piccolo stop alle acque termali all’ingresso della città.

.Gli Elephant Sanctuary sono spesso un argomento spinoso, poiché il turismo che questi mammiferi giganti creano porta purtroppo la popolazione a sfruttarli e a rendere l’esperienza del visitatore solamente una vessazione nei confronti degli animali.

Alcuni denunciano qualsiasi forma di elephant camp in quanto tale, dal mio punto di vista esistono “campi e campi”. Evitate come la peste quelli che vi propongono gite a dorso degli elefanti, che vi permettono di salirci sopra o fare cose per loro innaturali, è proprio lì che gli animali vengono sfruttati e costretti ad assumere comportamenti totalmente innaturali per loro.

Per questo io mi sono affidata al Chiang Mai Elephant Sanctuary numero 6, uno di quei campi etici, vista la filosofia con cui si prendono cura degli animali. Qui è assolutamente proibito fare qualsiasi cosa possa danneggiare gli elefanti, gli animali sono i padroni, scelgono se farsi toccare e avvicinare da noi umani. È un aspetto che ho apprezzato molto. Abbiamo prima assistito a una piccola lezione sugli elefanti, sulla loro anatomia, i loro modi di reagire e come hanno salvato alcuni di loro, dopodiché li abbiamo nutriti e abbiamo fatto il bagno insieme in una pozza di fango… Se mi avessero detto che un giorno mi sarei buttata nel fango con degli elefanti non ci avrei mai creduto! Un’esperienza meravigliosa.

Così dovreste riuscire ad impegnare circa cinque giorni a Chiang Mai… Ma non si vive di soli templi, o sbaglio? Ecco qui alcuni posticini dove gustare la saporita cucina thailandese, cucina che amo follemente, ci tenevo a sottolinearlo!

Fern Forest: Il primo posto dove tornerei. Non è molto “thai”, ma le torte e i dolci sono spaziali, in più il locale e il giardino che lo circonda è un’infusione di pace.

Baan Homemade: Lo so, non è “local”, ma per me la colazione è dolce e questo posticino ha prodotti da forno e dolci davvero in grado di migliorarvi la giornata!

Khao Soi Khun Yai: Il khao soi è il piatto tradizionale di Chiang Mai, una zuppa di noodles piccante e cremosa, e Khao Soi Khun Yai è la sua espressione alla massima potenza. Un posticino a cui non si danno due lire, che dalla strada non ha nemmeno le sembianze di un ristorante… Eppure dalle 10:30 ha già la coda fuori.
NB: aperto solo la mattina, correte!

Kanjana: Si trova all’interno di una piccola via dove buoni ristoranti si susseguono uno dopo l’altro. Non ha moltissimi coperti ed è possibile dover fare della coda, ma ne vale assolutamente la pena! Ottimi involtini primavera, il khao soi (se non trovaste posto da Khao Soi Khun Yai!) e anche la papaya salad!

Dash: Sicuramente tra tutti è quello esteticamente più affascinante, in legno e disposto su due piani. Buono il pad thai, ma non indimenticabile. Sul menù è possibile anche ordinare ottimi cocktail!

Io ci ho provato a raccontarvi quello che Chiang Mai è stata per me, davvero. Il problema è che credo sia impossibile! Come potrei raccontare la sensazione di pace, i sorrisi delle persone, la loro gentilezza? Tornassi in Thailandia sarebbe la prima delle mete nel mio itinerario e ci trascorrerei almeno una settimana, a perdermi tra i vicoli, i ristoranti e semplicemente a parlare con le persone. Beh, ovviamente non perdetevi lo shopping che qui è pazzesco!

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