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Vienna: cosa vedere e dove mangiare in tre giorni

Vienna. La sola parola basta a far venire in mente il profumo della Sachertorte, le melodie di Mozart e le luci dei mercatini che la popolano a Natale. Ma cosa fare tre giorni nella città della Principessa Sissi? Dove mangiare? 

Vienna è una città accogliente, ordinata, dalla vita culturale intensa e molto più vivace di quanto si pensi. Se ve lo state chiedendo, sì , è anche una città abbastanza cara, ma dei soldi spesi per visitarla non ne definirei nessuno mal utilizzato. Quindi, ecco cosa vedere – e alla fine dell’articolo dove mangiare – a Vienna!

Stephansdom – Gratuito

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Vienna

È un capolavoro dell’architettura gotica e si trova nella piazza centrale di Vienna: il Duomo di Santo Stefano. Si riconosce immediatamente per il campanile alto e affusolato (che i viennesi hanno soprannominato Steffl, Stefanino) e le 250.000 tegole colorate che formano il tetto. Non perdete l’occasione di visitarlo, perché il suo interno è ancora più bello!

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Duomo di Santo Stefano

Hofburg – 15€

Il Palazzo Imperiale della città e residenza invernale degli Asburgo all’interno del quale è possibile visitare il Museo delle Argenterie, gli Appartamenti Imperiali e il Museo Sisi (Non si tratta di un refuso, i viennesi non hanno la doppia “S” nel nome), dedicato alla celebre principessa. La visita al Museo delle Argenterie risulta un po’ più monotona rispetto agli appartamenti Imperiali e al Museo che invece valgono decisamente la visita.

Belvedere – 16€

Utilizzato da Eugenio di Savoia in qualità di residenza estiva e pinacoteca, il Belvedere è costituito da due palazzi distinti, Belvedere Superiore e Belvedere Inferiore, collegati da un grande giardino disposto su tre livelli. È possibile scegliere di visitarne uno oppure entrambi, personalmente ho deciso di visitare solamente il Belvedere Superiore che ospita, tra le diverse opere d’arte, Il Bacio e Judith di Gustav Klimt

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Palazzo del Belvedere
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Belvedere

Naschmarkt – Gratuito

Si tratta del mercato più famoso della città, che con circa 120 bancarelle permette a cittadini e turisti di fare il giro del mondo in pochi minuti. Dai cibi tradizionali della cucina viennese fino ai profumi vietnamiti, riuscendo ad essere punto di incontro per chiunque. Durante i fine settimana, questo mercato viene animato da piccoli eventi e dj che si esibiscono per i passanti. 

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Naschmrkt

Museo Delle Illusioni – 12€

Vienna è una città storica, dal passato imperiale che si respira per le vie… Ma chi ha detto che non ci si possa ritagliare un’oretta per il Museo delle Illusioni? Qui è possibile sfidare i propri occhi e la mente con ognuno dei giochi presenti nella collezione, il divertimento è assicurato!

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Museo delle Illusioni

Mozarthaus – 11€

Il famosissimo musicista di Strasburgo per diversi anni visse nell’affascinante Vienna, dove ebbe più case. Tra tutte però ne resta solamente una ben conservata e quanto più vicina al suo antico splendore. Al suo interno potrete scoprire diversi aspetti della vita di Mozart, immergendovi nella sua storia e in quella della città che lo ospitò. È proprio in questa casa che il compositore ideò  “Le Nozze di Figaro”. 

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Mozarthaus

Hundertwasser – Gratuito

Il complesso edilizio nato dal genio di Friedrich Hundertwasser e Josef Krawina è ormai una delle attrazioni più famose della città, formato da 50 appartamenti colorati e dalle forme morbide e sinuose. Gli appartamenti ad oggi appartengono al comune e non sono visitabili al loro inerno, pare che gli affittuari vengano scelti anche per le loro inclinazioni artistiche, sarà per essere fedeli all’estetica dell’architettura?

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Hundertwasser

Schoenbrunn – da 16€

Il Castello di Shoenbrunn si trova a ovest della città di Vienna ed era utilizzato in passato dalla famiglia Asburgo come residenza estiva. L’estetica del palazzo comunica la potenza dell’impero asburgico, e gli appartamenti reali al suo interno ne sono una conferma. È possibile scegliere diversi percorsi legati al numero di appartamenti visitabili, personalmente ho optato per il ticket Imperial Tour, che comprende la visita a 22 delle stanze reali, ma è possibile usufruire anche di altre tipologie di biglietti cumulativi.

Musei 

Vienna è una città ricca d’arte, tanto da avere musei disseminati e un quartiere a loro dedicato, il MuseumsQuartier. Al suo interno si trovano musei del calibro del Leopold Museum, che ospita una delle maggiori collezioni di arte moderna austriaca. Altri luoghi imperdibili sono il Museo della Storia dell’Arte (Kunsthistorisches museum) e il Mumok, Museum Moderner Kunst.

Oltre a questi, il museo più famoso di tutti è sicuramente quello dell’Albertina (ingresso 17,90€), che si trova all’esterno del MuseumsQuartier e al suo interno vanta opere di Monet, Picasso e artisti altrettanto noti. 

Questo è ciò che personalmente sono riuscita a vedere a Vienna in tre giorni, anche se avrei voluto visitare il Prater e la sua ruota panoramica, la Scuola di Equitazione Spagnola e la suggestiva Biblioteca, ma tant’è. Ora passiamo al lato gustoso della città: dove mangiare a Vienna?

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Belvedere – Interno

Prima di condividere dove e come deliziare le vostre papille gustative, ho il dovere morale di dirvi che la cucina di Vienna sia estremamente saporita e speziata. Leggerezza non è sicuramente un termine che si possa legare alla loro proposta culinaria, anzi! Troverete tante zuppe, famosa è la loro frittatensuppe (brodo di manzo con straccetti di frittata), tanta carne e tanti crauti. Come vi dicevo, Vienna non è sicuramente una città economica, e lo noterete anche per quanto riguarda il cibo, una buona soluzione potrebbe essere alternare i pasti al ristorante a pasti nei famosi beisl. I beisl sono le nostre “trattorie”, dove è possibile assaggiare una cucina casalinga e tradizionale a prezzi accessibili. 

Corns ‘n’ pops: locale piccolo e accogliente dove concedervi una colazione a base di porridge, yogurt e pancakes… E soprattutto latte e cereali. L’idea nasce infatti dalla voglia di proporre la classica colazione di casa, per questo potrete comporre la vostra personalissima tazza di latte e cereali scegliendo tra i più svariati.

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Corns ‘n’ pops

Palmenhaus: si trova accanto al Museo dell’Albertina ed è un bistrot che offre sfiziose colazioni, pranzi e merende circondati dal verde delle piante. Potrete scegliere torte, yogurt, colazioni composte… Il tutto in ambiente rilassante e arioso. 

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Palmenhaus
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Palmenhaus

7Stern Brau: questa enorme birreria si trova nei pressi del Museum Quartier, talmente grande da produrre al suo interno la propria birra. Le pietanze sono abbondanti e il menù è stato tra quelli più apprezzati, stesso pensiero per il conto, considerando che si spendono circa 15€ a testa.

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7Stern Brau

Glacis Beisl: si tratta di uno dei beisl più moderni e che meglio riescono a far incontrare la tradizione viennese con la modernità dei nuovi ristoranti, e lo si nota dalle proposte del menù, più raffinate rispetto agli altri. Ciononostante lo scontrino è intorno ai 15€ per persona.

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Glacis Beisl
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Glacis Beisl

Reinthaler’s Beisl: è uno dei locali più famosi e tradizionali vicino al Duomo di Santo Stefano, così affollato che potreste trovarvi a condividere il tavolo con sconosciuti, esattamente come è successo a noi! Il menù è più ampio rispetto agli altri beisl, molto tradizionale e dal servizio semplice. Ottima la loro frittatensuppe! 

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Reinthaler’s Beisl

Figlmüller: ultimo ma non per importanza, considerando che sia il ristorante più famoso per assaggiare la celebre Wiener Schnitzel! Qui infatti, la sottile cotoletta viennese cotta nello strutto ha dimensioni mastodontiche, ed è veramente buonissima! La sola cotoletta ha un costo di 15€, ma vi prometto che ci si alza da tavola estremamente soddisfatti. Caldamente consigliata – leggi obbligatoria – la prenotazione.

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Figlmüller

No, non sto dimenticando nulla, è il momento del dolce più famoso di Vienna: la sachertorte!

Pan di spagna al cioccolato, uno strato sottile di marmellata di albicocche e una copertura di cioccolato. I viennesi la considerano spesso troppo secca per essere mangiata da sola e per questo preferiscono accompagnarla con un tea caldo oppure una bella porzione di panna montata, rischiando ovviamente di finire in ospedale per il numero elevato di zuccheri nel sangue. Su quale sia la reale ricetta della sarchertorte c’è stata una vera e propria battaglia, ai due fronti si sono sfidati Hotel Sacher, dal quale la torta prende il nome e Demel, famosissima e storica pasticceria viennese. Dopo anni di battibecchi, al momento Hotel Sacher si è aggiudicato la vittoria, solo loro hanno l’onore di vendere la vera Sacher, marchio registrato. Io ovviamente da bastian contrario ho assaggiato quella di Demel e l’ho trovata buonissima, seppur dalla copertura estremamente dolce, questo però è ciò che prevedono i sacri crismi della sacher. 

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Demel

Un’altra piccola chicca è il Caffè Sperl, un locale storico meraviglioso dove fare merenda o, perché no, cenare. 

Se vi sentite squattrinati o non avete intenzione di passare troppo tempo seduti a mangiare, una valida alternativa a tutto ciò è Ströck, una catena che troverete spesso in giro per la città, che a costi ridottissimi offre dolci e prodotti da forno salati a ogni ora. A voi la scelta!

Vienna in tre parole? Assolutamente da vedere.

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