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Bruxelles: cosa vedere e mangiare nella capitale d’Europa

Bruxelles, non so nemmeno quantificare il terrorismo psicologico che ho dovuto subire prima di partire alla scoperta della capitale belga che, devo ammettere, non mi ha delusa affatto… Sarà che le mie aspettative fossero realmente rasoterra! Tra chi mi diceva che fosse “La città che visiti quando non hai niente da fare” e “Non c’è niente da vedere” non sapevo realmente cosa aspettarmi. L’unica cosa reale che ho potuto constatare con i mie occhi è che quattro giorni sono più che sufficienti per visitare la città, così riuscirete a ritagliarvi anche qualche ora da dedicare alle citta fiabesche Bruges e Gant.

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Bruxelles

Prima di entrare nel vivo dell’articolo, alcune
raccomandazioni penso siano più che doverose per prepararvi psicologicamente
alla visita di Bruxelles:

  • Cordialità e la gentilezza non pervenute. Probabilmente a Bruxelles credono che il customer service e affini siano una malattia e se ne guardano bene dal praticarli;
  • Tra un negozio e l’altro c’è una cioccolateria. Per questo il profumo del cacao inonda le strade e vi farà desiderare di annegare nella cioccolata. O nella birra, visto che il negozio che intervalla le cioccolaterie è una birreria.
  • Le cozze con le patatine fritte sono il loro piatto must, per questo leggerete dovunque “Mules et frites” in tutte le salse. Personalmente nutro tutt’ora delle perplessità nei confronti di questo piatto, visto che le uniche cozze che ho provato erano evidentemente andate a male e mi hanno causato uno sfogo in faccia durato 10 giorni.
  • Le patatine fritte sono una sorta di piatto sacro, per questo non dovete indignarvi quando le vedete come contorno a un piatto di carbonara. 

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Beer Planet

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Cioccolateria

Ora sì che siete pronti per scoprire Bruxelles, spero di non
avervi spaventato troppo!

Considerando che Bruxelles sia una città abbastanza cara, vi farà piacere sapere che è visitabile tranquillamente a piedi, e se il vostro viaggio è low budget, un altro valido alleato può essere l’acquisto della Bruxelles Card, che comprende musei, attrazioni, trasporti pubblici e ristoranti. Preoccupatevi solo di verificare che torni utile rispetto alle vostre necessità, io con la Bruxelles Card da 48h ho risparmiato circa 40€. Via!

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Monts Des Arts

GRAND PLACE

È il cuore pulsante della città, la piazza principale che da qualche anno è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’UNESCO probabilmente grazie ai bellissimi palazzi storici dai dettagli dorati che la accolgono. Il consiglio spassionato è di visitarla sia di giorno, quando tutto e luminoso (Tolta la sfiga di trovare pioggia come la sottoscritta) sia al tramonto, quando il cielo assume dei colori inaspettati e le luci degli edifici storici la trasformano. Considerate la piazza anche come il punto di partenza dei Free Walking Tour come quello che ho fatto a Praga.

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Bruxelles

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Bruxelles

MANNEQUIN PIS

Il “Bambino che fa la pipì” è il simbolo della ribellione e dell’indipendenza degli abitanti di Bruxelles; una piccola statua in bronzo (l’originale si trova all’interno del Museo della Città) la cui origine risale alla leggenda del piccolo Julian che spense la miccia di una bomba facendoci pipì sopra, salvando così Bruxelles. Di solito il bambino si mostra nudo, ma se siete fortunati, potrete trovarlo vestito con uno dei suoi più di 1000 abiti. L’apprezzamento del Mannequin Pis è stato tale da spingere i belgi a creare due statue sorelle, Jeanneke Pis (la “Bambina che fa la pipì”) e Zinneke Pis (il “Cane che fa la pipì”).

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Mannequin Pis (Originale)

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Jeanneke Pis

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Zinneke Pis

GALLERIE REALI SAINT-HUBERT

Si tratta di gallerie commerciali tra le più belle ed
eleganti d’Europa. Composte da tre rami distinti che sono rispettivamente
Galerie du Roi, de la Reine e des Princes, ai loro lati sono costellate da
antiche cioccolaterie, prestigiosi negozi e addirittura un teatro e un cinema.

MONT DES ARTS

È un complesso urbanistico a ridosso del centro storico di Bruxelles, circondato da alcuni dei più importanti palazzi della città e riconoscibile grazie a una lunga scalinata che regala il panorama della città dall’alto e un parco bello quanto curato, dallo stile geometrico e preciso.

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Monts Des Arts

MUSEI

Grazie alla Brussels Card ho avuto l’occasione di visitare alcuni dei numerosi musei della città, e dal momento che sono parecchi, ho deciso di raccoglierli tutti sotto un’unica voce. Il museo che sicuramente mi ha colpita è quello del cioccolato …Vietate battutine sul fatto che sono una mangiona di cioccolato!:P Meglio conosciuto come Choco Experience (esiste anche un Choco Village che francamente non mi ha per nulla entusiasmata), vi porterà alla scoperta di lavorazione e tradizione di questo prezioso alimento, senza dimenticare assaggini e dimostrazioni sulla realizzazione di cioccolatini! Altro museo che ho apprezzato molto è il Museo Magritte, il mio pittore preferito, che con la grande quantità di opere e approfondimenti merita il podio. Se ne avete l’occasione vi consiglio di visitare anche il Museo delle Belle Arti, il Museo della Città e il Museo delle Scienze Naturali.

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Museo Magritte

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Museo Magritte

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Museo delle Belle Arti

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Museo delle Belle Arti

CHIESE

Lo stesso pensiero sull’accorpamento delle voci sui musei lo utilizzo anche per chiese e cattedrale. Per questo, tra quelle imperdibili mi sento di includere la Cattedrale di San Michele e Santa Gudula, esteticamete molto simile al Notre Dame di Parigi e nata dall’unione di più stili diversi, Notre Dame du Sablon, esempio del gotico britannico e Santa Caterina, che grazie all’aspetto decadente guadagna un alone di fascino e mistero.

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Bruxelles

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Chiesa

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Chiesa

CACCIA AI FUMETTI!

Forse non tutti sanno che Bruxelles è la città della nona
arte… I fumetti! Per questo motivo le strade ne sono letteralmente invase,
perciò vi consiglio di camminare con il naso all’insù, chissà, potreste
imbattervi in Asterix, TinTin o Lucky Luke!

ATOMIUM

L’unica attrazione per cui ho dovuto utilizzare la metropolitana (i biglietti della metro costano 2,10€), e che ormai dal 1958 è diventato uno dei monumenti simbolo di Bruxelles: l’Atomium. Si tratta di una struttura che raggiunge l’altezza di 102m ed è composto da 9 sfere giganti, alcune delle quali visitabili, che riproducono la struttura di un atomo, da qui il nome. Ammetto che aldilà dell’imponenza non mi abbia entusiasmato particolarmente, forse perchè ho deciso di non entrare al suo interno e visitare ciò che contiene. In prossimità dell’Atomium si trovano anche la Mini Europa – molto carina se in compagnia di bimbi – e i padiglioni di Cina e Giappone, che avrei voluto visitare volentieri se solo non fossero stati chiusi per lavori.

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Atomium

BRUGES E GANT

Sono famosissime per il loro aspetto fiabesco e l’atmosfera pacifica che le invade, Bruges e Gant sono le città delle fiandre che tutti vogliono visitare, quindi perchè non farci un salto? Sono raggiungibili facilmente in treno (il biglietto da Bruxelles costa 14.10€ a tratta) e vi permettono di immergervi in un mondo che realmente sembra fatato. Preparatevi però a farvi largo tra orde di turisti e scolaresche!

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Gant

Personalmente trovo che Bruges sia molto più carina di Gant e che ogni suo angolino abbia realmente qualcosa di magico ed estremamente affascinante; purtroppo non penso di essere riuscita a godermi la sua realtà proprio per il numero infinito di turisti.

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Bruges

Ed ecco tutto quello che vi consiglio di vedere nella
capitale belga, ma invece per il cibo? Di seguito vi faccio un piccolo elenco
dei posticini che vi consiglio di provare e uno che proprio mi ha delusa!

Peck 47

Tra tutti credo sia il mio preferito sia per quello che offre, sia per l’atmosfera rilassata ed eco-friendly. Ve lo consiglio per tutti i pasti della giornata, specialmente la colazione, che come sapete è il mio punto debole. Da Peck 47 potete trovare ottime colazioni sia salate che dolci, centrifughe, torte… Ed è tutto buonissimo e fresco, la piccola cucina a vista ve lo suggerirà. Nota di merito: il cappuccino è veramente spaziale.

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Peck 47

Le Funambule

La gaufre è una delle tipicità di Bruxelles. Questa piccola cialda calda e dall’aspetto a quadretti (goffrato, appunto) vi verrà propinata in tutte le salse, ma a mio parere non tutte sono ugualmente buone. Quella che più mi è piaciuta e che ho gustato per l’ultima colazione belga è quella di Le Funambule, appena fatta e con fragole, banana e Nutella sopra. Gli integralisti ricordano che la vera gaufre va gustata plein, senza nulla, ma noi vogliamo provare le cose estreme ed è già tanto che non ci abbia messo la panna montata sopra. Il posto ha una piccola e sola vetrina affacciata in strada, non dispone di posti a sedere.

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Le Funambule

Maison Dandoy

È una catena di caffetterie piuttosto note in tutta la
città, pertanto ne troverete in diversi angoli. Ottimo per un thè, una
colazione, o perchè no… Un’altra gaufre.

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Maison Dandy

Fin de siecle

Ristorante specializzato nella preparazione in piatti di carne. Non prende prenotazioni e per questo sappiate che troverete una fila lunga ma scorrevole ad attendervi. Il servizio è molto “alla buona” e rapido, e il menù lo troverete scritto su una lavagna sul muro… In francese. Io ho provato degli involtini di carne macinata racchiusi in indivia e bacon e cotti nella birra. Non so se a causa dei 17km macinati a piedi, ma erano veramente buonissimi!

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Fin de Siecle

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Fin De Siecle

9 et voisin

Si trova quasi accanto al Fin De Siecle e nel caso in cui la
fila nel ristorante precedente sia davvero di una lunghezza inaccettabile, è
un’ottima alternativa. L’ambiente è meno casereccio del precedente, ma i piatti
sono comunque di un buon livello e se non sapeste dove concludere la giornata
con una bella cena, questa è sicuramente una delle opzioni che vi consiglio.

Mer du nord

È una piccola pescheria con cucina annessa nella zona di
Santa Caterina. Qui si ordina al bancone e si mangia nei tavolini all’aperto. È
assolutamente un ottimo compromesso per mangiare bene pesce a prezzi
decisamente accessibili rispetto al resto della città.

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Neuhaus

Questo non è un ristorante dove consumare pasti, ma in mezzo alle tante cioccolaterie in cui vi imbattete camminando per la città, questa a parer mio è una delle migliori ed è anche quella a cui va il credito di aver inventato le praline! Qui potrete acquistare tutto il cioccolato che volete sia da portare a casa, sia da mangiare sul posto, non ve ne pentirete! Insieme A Nehaus, le altre cioccolaterie che vi consiglio di provare sono Mary nella gallerie Saint-Hubert e Mathilde, che troverete in più punti vendita in tutta la città.

Chez leon

Nonostante la fama di cui gode è quello che mi ha
delusa maggiormente. A detta di molti, uno dei migliori – se non
il migliore – ristorante dove mangiare le celeberrime mules et frites. Ebbene, seppur sorvolerei sulla scortesia del personale, ci tengo a sottolineare quanto il piatto principe del ristorante sia stato un grande flop. Patatine fritte estremamente flaccide e poco croccanti e cozze
affatto buone. Mi riferisco sia al sapore – non sono proprio una neofita a
livello di cozze, ne ho mangiate e davvero di buone – sia alla qualità,
l’attendibiltà di quest’ultima informazione si è palesata insieme a uno sfogo
che mi è comparso in faccia la mattina immediatamente successiva.

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Chez Leon

Altri posticini che mi sarebbe piaciuto provare ma ho dovuto
rimandare sono:

La Petite production

Cafè des minimes

Fika Coffee Place

Immagino realmente che Bruxelles sia la città su cui ho sentito pareri più discordanti di tutte. A questo punto, come al solito è solamente una “questione di feeling”. Dal mio canto, posso dire che Bruxelles mi abbia lasciato decisamente soddisfatta…tolti i belgi, ovviamente! 😛

Voi siete mai stati a Bruxelles? Qual è il vostro parere
sulla cttà del cioccolato?

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