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Palermo: cosa vedere e mangiare nella bella città siciliana

Palermo è una delle perle indiscusse della Sicilia, non a caso infatti è stata decretata capitale della cultura nel 2018; ricca di attrazioni, streetfood, culture, streetfood, tradizioni, streetfood…

E il bello è che non bisogna nemmeno farsi spaventare dall’andamento delle stagioni, Palermo ha un clima bellissimo durante tutto l’anno!

Palermo

Prima di cominciare a raccontarvi nel dettaglio quello che ho visto e che ho mangiato, sappiate che la zona dove vi consiglio di alloggiare è fra il Teatro Politeama e il Teatro Massimo, la zona del centro storico e sicuramente quella più strategica per partire alla scoperta della città. 

Ma ecco cosa vedere – e ovviamente cosa mangiare – a Palermo in 3 giorni!

Palermo

TEATRO POLITEAMA

Nato come teatro popolare di Palermo, oggi è la sede della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana. Al solo costo di 5€ potrete entrare e, grazie alla visita guidata, scoprire tutte le sale, i suoi interni e le sue caratteristiche… se siete fortunati avrete anche l’occasione di assistere alle prove in teatro. 

Teatro Politeama
Teatro Politeama

PALAZZO DEI NORMANNI & CAPPELLA PALATINA

È il palazzo reale di Palermo e ad oggi è la sede dell’Assemblea Regionale Siciliana. Con il biglietto cumulativo di 14€ ne visiterete i lussuosi appartamenti, la mostra interna, i giardini e la Cappella Palatina, meravigliosa e ricca di mosaici. 

Palazzo dei Normanni
Cappella Palatina

TEATRO MASSIMO

È il più grande teatro lirico d’Italia, ed è impossibile non notarlo mentre si percorre la principale Via Maqueda. È caratterizzato da uno stile neoclassico ed è di un’imponenza tale da meritare la visita. Data la grandezza del teatro è possibile acquistare diversi biglietti per ognuna delle parti visitabili. 

QUATTRO CANTI

Non è una vera e propria attrazione, è “solamente” l’incrocio principale della città. Il nome è dovuto al fatto che divida Palermo nei quattro quartieri più noti grazie all’incrocio delle due vie principali: Via Maqueda e Via Vittorio Emanuele (conosciuta come Il Cassaro). Il risultato che ne consegue è una piazza ottagonale le cui facciate ospitano alcune dediche a quattro sovrani, quattro sante e alle quattro stagioni dell’anno. 

Quattro canti
Palermo

CATTEDRALE DI PALERMO

È considerata uno dei simboli della città – a ragion veduta -, un’unione di stili e di culture tali da renderla realmente unica. Al suo interno è possibile visitare diverse zone, personalmente mi sono concessa solamente le tombe imperiali e la visita ai tetti per ammirare la piazza dall’alto. 

Cattedrale di Palermo

FONTANA PRETORIA

Realizzata a Firenze e solo successivamente trasferita a Palermo, è conosciuta dai locali come “Fontana della Vergogna” a causa delle nudità delle bellissime statue che la popolano. 

Fontana Pretoria

ORTO BOTANICO 

Si trova vicino al quartiere Kalsa e si estende per circa 10 ettari di terreno. È popolato da tantissime specie di piante più o meno particolari. Cactus, pianta di cotone, agave e tantissime altre; da non perdere è il grande ficus che personalmente penso sia il centro di tutto il giardino, portato a Palermo dall’Australia circa a metà dell’800, oggi è una meraviglia fatta di radici immense e verdi fronde. 

Giardino botanico
Giardino Botanico
Giardino Botanico

MERCATI VUCCIRIA, BALLARO’ E CAPO

Probabilmente sono tra le attrazioni più famose della città, per la loro familiarità, i colori e i profumi che regalano. Un momento prima sembra di essere ad un mercato delle pulci, due metri più avanti in uno suk arabo, e poco più avanti ancora in un mercato “classico” tra frutta e verdura coloratissima. Inutile menzionare lo street food e le offerte culinarie che fanno da padrone in ognuno dei mercati.

Mercato
Mercato Vucciria

SAN GIOVANNI DEGLI EREMITI

Si tratta di una piccola chiesa nei pressi del Palazzo Reale, a farle da cornice e a trasformare tutto in un locus amoenus, un giardino verde e curato che ospita un piccolo chiostro dove ci si può sedere e godere di una pace insolita a Palermo.

San Giovanni degli Eremiti

VICOLO DEI CARRETTI

Su Google Maps viene indicato come “Museo del carretto Franco Bertolino”, in realtà si tratta di un piccolo vicolo in cui sono parcheggiati due carretti siciliani e alcune apecar colorati come se fossero carretti reali… non è irrinunciabile, ma se si hanno alcuni minuti a disposizione, potete farci un salto!

Vicolo dei carretti

CATACOMBE DEI CAPPUCCINI

Appena fuori dal centro di Palermo, si trovano le Catacombe dei Cappuccini, delle vere e proprie tombe di più di 2000 persone fra scheletri e corpi mummificati, alcuni dei quali risalgono addirittura al 1600. Tra gli esempi di mummificazione all’interno delle catacombe la più famosa è la piccola Rosalia Lombardo, mancata a soli due anni a causa della polmonite. Ad oggi è uno dei migliori esempi di mummificazione, se non il migliore, impressionante vedere il volto della bimba quasi perfetto, che sembra stia dormendo. 

MONDELLO E MONREALE

Si trovano entrambe a circa 9km da Palermo (in direzioni opposte l’una dall’altra) e sono raggiungibili oltre che con i tour organizzati, anche con i semplici bus cittadini, così risparmierete circa 7€ a testa e non sarete vincolati da orari. Nessuna delle due località ha bisogno di presentazioni, Mondello è famosa per la sua splendida spiaggia dalla sabbia bianca e il mare cristallino; Monreale per il Duomo che si erge alto e domina tutto il panorama. 

Duomo di Monreale
Duomo di Monreale
Duomo di Monreale
Mondello

…E queste chiaramente sono solamente alcune delle bellezze che la città offre, come sempre cerco di non pormi come una guida esaustiva sulle diverse mete, bensì come una fonte di spunti e di itinerari! Ma ora passiamo alla parte gustosa della città: dove mangiare a Palermo dalla colazione alla cena!

PASTICCERIA COSTA: durante la mia permanenza sicula è stato il mio porto felice, si trova nella centralissima Via Maqueda (ce n’è un’altra in Via Gabriele D’Annunzio) ed è famosissima per i suoi cannoli, che per molti – io inclusa – sono i migliori di Palermo. Tutto è freschissimo e gustoso, sfincie, iris, cassate, buccellati…! 

Pasticceria Costa
Pasticceria Costa

Altra nota di merito: fanno anche le spedizioni, così possiamo gustare anche a Milano le loro sfiziose offerte!

PASTICCERIA SCIMONE: l’ho scoperta tramite un programma televisivo e non sarei potuta tornare a Milano senza assaggiare il loro celebre “Dito d’apostolo”, una sorta di crespella stretta e morbida farcita con panna e ricotta… Una goduria! 

SCIAMPAGNA: rispetto alle pasticcerie che si incontrano solitamente nelle vie di Palermo, questa si identifica per il suo stile. Molto raffinata e “milanese”, ricorda vagamente Rinaldini per i suoi dolci esteticamente – e non solo – meravigliosi. 

SPINNATO: dalla colazione fino alla cena, da Spinnato non si sbaglia. Vengono sfornati in continuazione primi succulenti, dolci, arancine e sfincione… insomma, si può fare tappa a qualsiasi ora!

QCINU: loro si identificano come “street food gourmet”, offrono diversi prodotti di rosticceria e a parer mio il loro punto forte sono degli sfiziosissimi paninetti dalle diverse farciture e guarnizioni. Morbidi, saporiti, una gioia per le papille gustative!

Qcinu

BRIOSCIA’: esattamente di fronte a Qcinu si trova questa gelateria pazzesca, dai gusti di gelato tipicamente siciliani e non solo. Qui ho provato la brioscia con il gelato. Penso che la foto qui sotto parli da sé. 

Brioscià
Brioscià

KE PALLE: sono specializzati in arancine, ne propongono infatti una sfilza infinita, da quelli classici con il ragù, fino a quelli con il pesce, per arrivare a quelli dolci. Fritti o al forno. Ce n’è per tutti gusti, non avete scuse per non provarne nemmeno uno!

OSTERIA BALLARO’: a ridosso del quartiere Kalsa si trova questa buona e bella osteria dalle proposte siciliane che strizzano l’occhio a qualcosa di più ricercato. Qui godrete una cena gustosa, qualitativamente soddisfacente e che ha meno che fare con lo street food. 

TRATTORIA FAMILIARE DI MICHELE E IOLANDA: ci sono capitata per caso, si trova vicino a San Giovanni Degli Eremiti e se non è questa una trattoria familiare allora bisogna rivederne la definizione. Pochi coperti, un menù di casa che cambia tutti i giorni, padroni di casa e personale di una gentilezza infinita. È stato proprio come cenare a casa, in famiglia. È scontato, ma ovviamente abbiamo mangiato divinamente, dall’antipasto fino al cannolo espresso… I sapori erano proprio quelli “della nonna”.

Trattoria familiare da Michele e Iolanda

Ecco qui un “breve” riassunto della piccola vacanza palermitana… e vi assicuro che in realtà questo è meno della metà di quello che si può scoprire o mangiare in città, così ricca di colori, del profumo degli agrumi e di culture diverse che si sono mischiate e hanno lasciato la loro impronta nella città. 

Cosa aspettate a prenotare un volo?

Vi state chiedendo se bastano 3 giorni per visitare Palermo?… Beh, se volete girare la città ed esplorarne i dintorni si, se intendete assaggiare tutto quello che la città propone, no! 😛  

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