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Alla scoperta di Chichén Itzá, tra le 7 meraviglie del mondo moderno

Come avrete sicuramente capito dall’articolo che parla delle 5 cose da vedere nella penisola dello Yucatán, mi sono follemente innamorata di questo paese, delle sue tradizioni, della sua cultura e delle sue mille sfaccettature… Proprio per questo motivo mi sembra doveroso dedicare una parentesi a parte a uno dei luoghi simbolo del Messico: il complesso archeologico di Chichén Itzá.

Chichén Itzá è probabilmente il lascito più famoso della civiltà Maya, ad oggi annoverato tra le 7 meraviglie del Mondo Moderno. La sua superficie è di circa 3km² e si trova nella penisola dello Yucatán; pare che i Maya abbiano scelto questa posizione a causa del gran numero di cenotes nella zona in quanto fonte di acqua corrente.

L’intero complesso comprende diversi edifici, di seguito vi racconto quali sono quelli su cui di solito ci si focalizza durante le visite guidate… nel caso ve lo state chiedendo, sì, consiglio decisamente la visita guidata, altrimenti visitare un luogo simile senza avere gli strumenti per comprenderlo al meglio è davvero un peccato.

  1. PIRAMIDE DI KUKULKAN – EL CASTILLO

È l’edificio più importante e più famoso di tutti, un’imponente piramide alta 30m con una scalinata di 365 gradini su ognuno dei quattro lati. È incredibile la sensazione di “inferiorità” che si prova davanti a un colosso del genere, sopravvissuto così a lungo. Essendo i Maya una civiltà altamente sviluppata, attenta alle materie matematiche e astronomiche, erano riusciti addirittura a studiare un effetto per cui negli equinozi di primavera e autunno, l’ombra creata dal sole sulle scalinate proietta l’ombra di un serpente, ma non uno a caso, si tratta infatti di Kukulkan, il dio serpente piumato. Solo io rimango basita, esterrefatta, meravigliata da tutto questo ingegno?!

Attraverso studi e ricerche, si è scoperto che El Castillo è costruito “a matrioska”, infatti al di sotto del tempio che noi vediamo ne esistono altri due precedenti, probabilmente costruiti esattamente sulla bocca di un cenote. Unica pecca è ovviamente l’orda di turisti che popola questa zona, ma ahimè non potrebbe essere altrimenti.

  1. TEMPIO DEI GUERRIERI

È una grande piramide a gradoni a poca distanza da El Castillo, il suo tratto distintivo è quello di ospitare il cima Chac Moel, ossia una statua rappresentante una figura umana adibita ad altare utilizzato per i sacrifici. Non è un mistero infatti il “tratto sanguinario” che caratterizzava i Maya, infatti erano soliti fare sacrifici per ottenere la benevolenza degli déi.

Il tempio dei guerrieri alla base è circondato da alcune file di colonne in pietra perfettamente allineate, tali colonne rappresentano per l’appunto i guerrieri… da qui l’altro nome di questo sito “Tempio delle mille colonne”.

  1. CAMPO DA GIOCO DELLA PELOTA

Chiunque abbia visto il cartone animato El Dorado non può non avere familiarità con questo luogo! Partiamo dal presupposto che visitare Chichén Itzá è davvero come essere sul set del film d’animazione, ma camminare nel campo da gioco è pazzesco. In tutto il complesso sono presenti 7 campi da gioco, quello che viene incluso nelle visite guidate è normalmente quello più grande (166m x 68m) circondato da muri alti 12m. Lo scopo del gioco era far passare la palla negli anelli in pietra posti in cima ai muri laterali… a colpi di bacino! Tra le due squadre affrontate quella vincente aveva l’ONORE di sacrificare il proprio capitano. Eh già. Onore. Perché in questa maniera gli si concedeva di raggiungere gli dei nell’immediato. Mi domando se fossero tutti realmente contenti di vincere!

Nei muri circostanti si trovano tantissimi bassorilievi rappresentanti proprio i momenti del gioco e soprattutto quelli in cui avveniva il sacrificio.

  1. EL CARACOL

È un edificio dalla forma tonda posto su una base quadrata, la particolare estetica lo rendeva un ottimo osservatorio astronomico, e siccome si è ormai capito che i Maya ai loro tempi non hanno lasciato nulla al caso, hanno fatto in modo che le sue porte siano perfettamente allineate con la posizione del sole durante gli equinozi di primavera e autunno.

…Ora avete capito perché mi sembrava giusto dedicare un articolo a parte a questo meraviglioso complesso? Io trovo che sia una meta davvero irrinunciabile durante un viaggio nello Yucatán! Avete presente quando si dice che “si ha la sensazione che in quel luogo dove ti trovi sia successo qualcosa di grande”? Ebbene, è esattamente quello che si prova a Chichén Itzá, è tutto così imponente, perfetto, resistente che non può non suscitare ammirazione. Ma soprattutto: che geni erano questi Maya!?

Cosa ne pensate? Anche voi siete stati a Chichén Itzá e avete avuto le mie stesse impressioni? Fatecelo sapere con un commento e se avete foto di questa meraviglia del mondo (nel senso reale del termine!) condividetela su Instagram usando #mordiefuggiblog !

 

 

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