Spensierata-mente

Au Pair: istruzioni per l’uso!

Probabilmente se sei capitata qui è perché ti piace viaggiare, e magari hai googlato “come lavorare viaggiando”; così hai scoperto il mitico mondo delle ragazze alla pari o au pair, queste figure che prestando il loro supporto come baby sitter presso una famiglia, ricevono in cambio vitto, alloggio e una piccola paghetta… il tutto guadagnandoci la possibilità di vivere all’estero, migliorare o imparare una lingua e soprattutto scoprire un paese in una maniera del tutto low budget.

Purtroppo però spesso non si sa dove trovare alcune delle informazioni sull’iter da seguire per diventare ragazza alla pari, di seguito cerco quindi di elencarvele basandomi sulla mia personalissima esperienza di ragazza alla pari fatta a Madrid.

 

PRIMA DI PARTIRE

Dove trovo la famiglia ospitante?

Su internet esistono migliaia di siti che dicono di promettere esperienze, tutele di ogni genere, famiglie affidabili… ebbene, il mio consiglio è di affidarsi a www.aupairworld.com, non solo perché è il sito che ho utilizzato io, ma perché è quello che da’ davvero il maggior numero di tutele e si preoccupa veramente di aiutare entrambe le parti, famiglia ospitante e au pair. Sconsiglio vivamente di organizzare tutto in autonomia senza nessun tipo di organizzazione alle spalle, purtroppo l’occasione fa l’uomo ladro, e quando si tratta di ragazzi che non hanno il supporto di nessuna agenzia, fioccano le occasioni. 

Basta considerare che nonostante il sito che vi ho indicato usi diverse tecniche per scoprire le famiglie fittizie, alcune di queste riescono comunque ad infiltrarsi, e per scongiurare anche questo pericolo, all’interno della piattaforma è possibile trovare un elenco di domande o dettagli che potrebbe indispettirvi in merito alla reale esistenza del vostro interlocutore.

Come trovo la famiglia ospitante? Oppure, come faccio a farmi trovare?

Il sito di Au Pair World vi consente immediatamente di creare un profilo all’interno del quale inserire le vostre capacità, competenze ed esperienze (se ne avete, in caso contrario non preoccupatevi perché non sono sempre necessarie) con i bambini, criteri di ricerca ed eventuali particolari necessità, in modo tale che anche le famiglie ospitanti che visitano il vostro profilo possano avere modo di capire se potete essere di loro interesse.  

Come scelgo la famiglia ospitante?

Su questa domanda potremmo parlare e dilungarci davvero per ore, cercherò però di focalizzarmi solamente su quelli che sono gli aspetti imprescindibili durante la scelta della famiglia. Prima di tutto è fondamentale avere ben chiaro quello che si cerca, si, esistono dei filtri grazie ai quali potete individuare le famiglie più affini a voi, ma tanto più avete le idee chiare, quanto prima riuscirete a trovare quello che cercate senza perdere troppo tempo.

Importantissimo è chiarire in quale area geografica vorreste andare, una volta definito questo aspetto potete passare a quelli che invece sono gli aspetti che cercate all’interno della famiglia, quindi numero di bambini, mansioni che siete disposti a fare (alcuni cercano solamente baby sitter, altri anche un aiuto con le faccende domestiche), fasce d’età dei bambini… il tutto vi verrà suggerito dai precisi filtri di cui dispone il sito web. Mi raccomando: siate selettivi, le famiglie lo saranno con voi. Non sentitevi in colpa a scartare una famiglia perché avete paura di non trovarne un’altra, la troverete. È pieno di famiglie in cerca di una ragazza alla pari, sicuramente e probabilmente con un po’ di fatica riuscirete a trovare quella più adatta a voi.

Primo contatto con la famiglia!

Ok, avete trovato una famiglia che vi sembra adatta a voi e volete contattarla, quindi il mio consiglio è… NON SMETTETE DI CERCARE! Esatto, non fermate la vostra ricerca alla prima famiglia che vi sembra quella giusta, possono esserci mille motivi per cui alla fine non si rivela quella migliore, può anche semplicemente accadere che in realtà non hanno bisogno di un au pair nel periodo in cui voi siete disponibili, che ne hanno già trovata una, che non leggono il messaggio perché non usano il profilo da mesi.. quindi fate in modo di avere sempre uno o più piani di riserva.

Il primo contatto che avrete con la famiglia (a meno che non abbiate il pacchetto Premium, a pagamento) sarà un messaggio preimpostato con la domanda: “Posso essere la vostra ragazza alla pari?”, solo se la famiglia risponderà di si allora avrete modo di avere maggiori informazioni e scambiare messaggi con loro. La fase che ha inizio in questo momento è quella cruciale perché è quella in cui devono venire alla luce tutte le reali necessità, sia vostre sia della famiglia ospitante. A questo proposito potete trovare sul sito un elenco di preziose domande da porre e un contratto che vi può tutale nel caso in cui la famiglia esuli dagli accordi presi precedentemente (mansioni, paghetta, giorno libero…).

NB: in questa fase NESSUNO è autorizzato a chiedervi denaro o dati sensibili.

 

SI PARTE!

Una volta scelta la famiglia, definite le vostre mansioni, i vostri diritti ma anche i vostri doveri, è arrivato il momento di scegliere il giorno e acquistare il biglietto aereo. In questo caso la famiglia non è assolutamente tenuta a pagarvi il biglietto aereo, è un’azione a sua discrezione. Possono scegliere di pagarvi in anticipo il biglietto, di rimborsarvi i soldi, oppure di non ripagarvi affatto (io rientro nell’ultima categoria 😛 ).

In realtà su questo punto c’è ben poco da dire, una volta arrivati si apre quel magico portone che rende l’esperienza di una au pair diversa dall’altra. Dipende tutto da come avete svolto quei piccoli consigli che vi ho dato prima. L’unica massima che è uguale per tutti è: godetevela, sfruttate al massimo questa occasione unica che vi può regalare tanto, sotto molti punti di vista. Vi può donare l’amore di una seconda famiglia, l’amore di bambini sui quali avrete una grande influenza, che vi prenderanno come esempio e che vorranno che leggiate voi la favola prima di andare a dormire. In più avrete l’occasione di viaggiare, di conoscere persone, luoghi e culture come se foste davvero abitanti di quella città. Io trovo che sia un’esperienza impagabile.

Ricordatevi però di non far sì che nessuno si approfitti delle vostre disponibilità.

…MA DOPO?

L’epilogo di questa avventura dipende solo da voi, non ho consigli da darvi in questo caso. Per me è stata un’esperienza meravigliosa, che mi ha insegnato tanto e che porterò sempre nel cuore. Certo, non pensate che sia stata una passeggiata eh! Ci sono stati alti e bassi, imprevisti, momenti in cui ho pensato “E adesso?”… ma lo rifarei altre cento volte. Ho avuto la fortuna di essere stata accolta in una meravigliosa famiglia madrilena che mi ha fatta sentire davvero a casa e benvoluta, siamo ancora in contatto e non mancano mai di dirmi “ Quando vuoi c’è il tuo letto qui, nos robaste el corazón”.

Ultima pillola di sincerità: si, ho scritto questo articolo in preda alla nostalgia, perché voglio che chiunque possa avere l’occasione di vivere un’esperienza bella come la mia.

E voi avete mai avuto l’occasione di essere ragazze alla pari? Ci piacerebbe sapere della vostra esperienza!

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