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Minicrociera a Flores: due giorni e una notte tra Komodo e altri splendori

Dopo la nostra prima settimana balinese, tra la sacralità di Ubud e il divertimento di Seminyak, io e Rudy abbiamo deciso di spostarci sull’isola di Flores, a circa un’ora di volo, per qualche giorno di puro mare e avventura.

Flores è una delle Piccole isole della Sonda, situate nella zona orientale del sudest asiatico, ed è famosa in tutto il mondo per la sua natura, i vulcani attivi (grazie al cielo non ne abbiamo avuto testimonianze) e i suoi stupendi paesaggi. Gli amanti del verde e del trekking non potranno che rimanere affascinati dalla sua bellezza.

Se decidete di raggiungere Flores in aereo come noi, le possibilità di atterraggio sono due: Maumere e Labuan Bajo, noi abbiamo scelto la seconda solo – sottolineo SOLO – per la vicinanza all’isola di Komodo.

La città di Labuan Bajo è veramente… terribile. Vorrei poter usare termini come selvaggia, rurale, scevra di qualsiasi aspetto industriale… la verità è che è tutte queste cose, e anche bruttina, motivo per cui il mio suggerimento è di considerarlacome base da cui partire per le vostre escursioni. La via principale della città, nonché unica via, è costellata da piccoli negozietti e baracchini che vendono mini crociere da uno o più giorni ed escursioni per fare diving. A questo punto non dovete fare altro che individuare quello che più vi ispira e CONTRATTARE.

Siccome vi voglio bene, vi metto in guardia: in prima battuta vi spareranno prezzi allucinanti (soprattutto vista la qualità dei servizi), sappiate che una minicrociera come la nostra, della durata di due giorni e una notte, ha un costo che si aggira intorno alle 900 mila rupie/1 milione di rupie; ovviamente tutto senza grandi pretese; se cercate la barca privata, con cabina e ponte brillante dalla pulizia, si tratta decisamente di altri prezzi.

Noi ci siamo affidati alla Christian Komodo Tour e per un milione di rupie a testa (circa 56€) ci siamo aggiudicati due posti per un tour con le seguenti tappe:

1° Giorno: Rinca Island, Komodo Island, Pink Beach

2° Giorno: Padar Island, Manta Point, Kanawa Island

…il tutto includendo pasti, acqua e attrezzatura da snorkeling.

Prima di raccontare di quanto siano bellissimi i posti che abbiamo visto in questi due giorni intorno a Flores, mi sembra doveroso e corretto non fomentare troppo le vostre aspettative sulle barche,  nella maggior parte dei casi somigliano a dei pescherecci e vi faranno provare le brezza di una notte sul pontile; noi siamo partiti con lo spirito di avventura di Bear Grylls sapendo di dover dormire su un tatami con altre 27 persone, poi, il karma ha deciso di meravigliarci ancora una volta e abbiamo ricevuto una sorta di cabina dove avremmo dormito solamente in due.

Salpate le ancore, si parte!

Siccome le cose da vedere erano tante e il sole in Indonesia tramonta intorno alle 18:30, siamo partiti alle 7:30 di mattina con il sole già alto in cielo e diretti verso Rinca (si legge Rincia) Island.

1° Tappa: Rinca Island

Quest’isola è una delle cinque in tutto il mondo dove è possibile avvistare il famoso Drago di Komodo, la più grossa specie di lucertola vivente in grado di raggiungere anche i 3m di lunghezza, ma soprattutto in grado di uccidere con un morso un essere umano in due giorni a causa della quantità di batteri contenuta nella sua saliva.

Appena arrivati sull’isola dovrete acquistare il biglietto di ingresso, se optate come noi per quello cumulativo Rinca – Komodo, pagherete immediatamente una cifra di 250k rupie (circa 15€ a testa).

A questo punto è possibile scegliere fra 3 diversi percorsi sull’isola, short, medium e large, classificati in base alla lunghezza e alla difficoltà del tragitto; il nostro gruppo ha scelto il medium, dalla durata di un’oretta circa e con una brevissima parte di hiking per raggiungere una vista panoramica.

Teoricamente su quest’isola è meno probabile incontrare draghi rispetto a Komodo, eppure noi ne abbiamo visti un sacco! È stato pazzesco vedere questi lucertoloni preistorici e giganti, sapendo soprattutto che non ci sarebbe stata nessun’altra parte al mondo dove avremmo potuto vederli!

2° Tappa: Komodo Island (dove dovrete pagare un supplemento di 20k rupie che andranno direttamente al ranger del parco)

Arrivati sull’isola che dà il nome al drago più famoso del mondo, avrete nuovamente la scelta fra tre diversi percorsi, ognuno dei quali si caratterizza da un grado diverso di difficoltà, a difficoltà maggiore corrisponde però una maggiore probabilità di vedere i varani, considerando che vengono esplorati luoghi un po’ meno battuti rispetto alle solite escursioni.

In questo caso noi abbiamo fatto il percorso short e ammetto che sia stato un po’ deludente rispetto alle aspettative, paradossalmente abbiamo visto più draghi e bei paesaggi a Rinca. Qui, vuoi perché era la stagione dell’accoppiamento, vuoi perché abbiamo fatto il percorso breve, vuoi per altri mille motivi… insomma, siamo rimasti un po’ delusi.

3° Tappa: Pink Beach

Dopo tanti draghi, tanta polvere e tanto caldo, finalmente una tappa che prevede una spiaggia! E la spiaggia in questione è la bellissima Pink Beach, che si trova sempre sull’isola di Komodo ma in una zona apparentemente libera dai draghi.

Qui, la frantumazione dei coralli rosso fuoco si mischia con il bianco della sabbia dando vita a una bellissima colorazione rosea, che insieme all’acqua cristallina ti fa pensare di essere in paradiso. Noi purtroppo siamo arrivati qui quasi al tramonto e non abbiamo potuto godere a pieno della bellezza di questi luoghi. In questa zona è possibile e consigliabile anche fare snorkeling, visto il fondale pieno di pesci… vi potrebbe anche capitare di vedere tartarughe marine 😉

OFF TOPIC: Un’esperienza che abbiamo potuto provare noi due e altri 6 italiani è stata quella di essere quasi stati dimenticati sulla spiaggia dal nostro capitano; insomma, il buio pesto di una zona completamente disabitata, o meglio, abitata al massimo da varani velenosi, e il freddo non ci hanno particolarmente entusiasmato, ma questa “sfiga” ci ha anche regalato uno spettacolo della natura: io un cielo così stellato mica l’avevo mai visto, alzando gli occhi al cielo si aveva l’impressione che la quantità di stelle fosse così grande da far sparire il buio, per la prima volta in vita mia ho visto la via Lattea. Ecco, questo ricordo lo custodirò per sempre come uno dei più preziosi.

Dopo circa un’ora e mezza di attesa è arrivato il nostro Caronte pronto a salvarci a bordo di una barchetta a motore che viaggiava, o meglio, brancolava nel buio più buio a pelo dell’acqua.

Dopo una cena fritta e super piccante, ci siamo ritirati nella nostra cuccetta… e per fortuna! Visto che l’indomani siamo stati svegliati alle 5 dal rumore del motore pronto a partire alla volta di Padar Island.

4° Tappa: Padar Island

Le premesse non sono delle migliori, insomma, svegli dalle 5 e senza colazione ci siamo sparati un’ora di hiking con pendenza al 90%. Ma ragazzi, il panorama ha fatto si che ne valesse la pena, potete accorgervene da soli guardando la foto, non c’è bisogno che io dica nulla.

Tornati in barca abbiamo fatto finalmente colazione…a botte di NASI GORENG (riso fritto) PICCANTE!

Nasi Goreng piccante? Alle 8 di mattina? E a mezzogiorno?! Topi morti! –semicit.

5° Tappa: Manta Point

Dopo altre due ore e mezza di navigata, il tempo giusto per digerire la mattonata, abbiamo gettato l’ancora in uno dei tanti manta point presenti in questa zona per fare un po’ di snorkeling. Diciamo che inizialmente non è che fossimo così entusiati, tra l’acqua fredda sul corpo, quella che entrava da maschera e boccaglio, il fatto che non avessimo visto nemmeno mezza manta!

Ma ad un certo punto, eccolo lì, l’ho visto sul fondale muoversi con eleganza e sinuosità. Uno squalo. Io i primi 5 secondi sono rimasta paralizzata e solo dopo ho dato uno scossone a Rudy per fargli capire di prendere la GoPro. Questo ha fatto si che valesse la pena tutta l’acqua nella maschera.

6° Tappa: Kanawa Island

“Dulcis in fundo” non è mai stato così azzeccato. Sesta e ultima tappa è stata fatta a Kanawa Island, su una spiaggia paradisiaca dall’acqua turchese perfetta per lo snorkeling.

Qui, a pochi metri dalla riva ci si imbatte nella barriera corallina, la cui presenza è anticipata da un tappeto di bellissime stelle marine. Pesci pagliaccio che si nascondevano tra gli anemoni, pesci scatola, pesci chirurgo e tantissimi altri, tutti colorati, di diverse grandezze.

Ogni volta che mi trovo sott’acqua con la maschera e il boccaglio mi rendo conto di quanto amo il mare e di quanto mi affascina… ma soprattutto mi ricordo dei bagni da piccola al mare con mio papà, che da appassionato di diving faceva in modo che a 3 anni sapessi i nomi di tutti i pesci, e così, a 8 mi ritrovavo a cercare di compensare come i veri sub e andare alla ricerca di polpi e spirografi, e che si sa “le cose più belle sono sempre nascoste fra gli scogli”.

 

Terminata la nostra crociera siamo tornati alla – triste – realtà di Labuan Bajo, pronti per ripartire l’indomani di nuovo verso Bali.

Possiamo dire che Flores sia stata una parentesi di vera avventura, nonostante alcuni aspetti negativi, mi ha regalato alcune tra le più belle emozioni, quelle che ricorderò per sempre e con molto piacere.

Se ve lo state chiedendo: SI, NE è VALSA LA PENA.

Siete mai stati a Flores? Sono riuscita ad incuriosirvi almeno un pochino? 

 

4 Comments

  • Noemi Bengala

    Sai che non conoscevo quest’isola? Io sono andata a Bali lo scorso Settembre e mi sono collocata a Ubud spostandomi con un driver in tutta l’isola. Devo dire che ci tornerei anche subito, magari quest volta annotandomi Flores fra le mete

    • mordiefuggi

      Ad onor del vero devo ammettere che prima del terremoto tra Lombok e Gili, che ci ha costretti a cambiare meta, nemmeno io l’avevo mai sentita… e nonostante appunto Labuan Bajo sia davvero bruttina, ha intorno delle isole e delle meraviglie che ti catapultano in un altro mondo ancora! (una bellezza simile a quella di Bali, una bellezza che ti invade la mente!)

  • Federica

    Mamma mia ma questi paradisi terrestri esistono davvero? Prima o poi devo riuscire ad andarci…
    Comunque giro spettacolare, l’unica cosa che mi perplime è il cibo… Non riuscirei mai a mangiare a colazione cose del genere!

    • mordiefuggi

      Ebbene si, esistono! E me li sogno ancora la notte 🙁 Aldilà delle mille peripezie, avventure, cibo e quant’altro è stata veramente un’esperienza meravigliosa!
      PS: anche io pensavo di non farcela, ma la fame ha avuto la meglio! 😛

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