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Cosa vedere a Ubud e dintorni

Prima di raccontarvi tutto quello che posso su Bali, Ubud e le sue bellezze, devo fare una premessa importantissima: quando andate a Bali, dovete andarci con la mente pronta.

Cosa intendo?

Deve essere aperta, bisogna lasciare a casa i pregiudizi ed essere pronti ad accogliere quanto più di diverso possiate pensare di trovare in un paese. A partire simpaticamente dai rutti an plein air, fino alla sacralità che aleggia in tutte le cose; per loro, molti aspetti che per noi sono scontati, sono importanti e vanno celebrati in quanto tali.

Vi basti pensare che hanno una festa per il metallo, in cui celebrano tutto ciò che è metallico perché spesso è quello che gli permette di lavorare e di poter quindi badare alla propria famiglia. Questo è quello che intendo con “mente pronta”. 

Come potete leggere nell’itinerario completo di Bali, abbiamo sostato a Ubud i primi 5 giorni di viaggio e gli ultimi 2, sfruttando 3 giorni per visitare la città e i restanti per le gite fuori porta; la posizione centrale di Ubud nell’isola la rende perfetta come punto di partenza per diverse escursioni.

Per quanto riguarda gli alloggi, se volete spostarvi principalmente a piedi come noi, il consiglio è di considerare la zona tra il Palazzo Reale e la Monkey Forest, è letteralmente piena di ostelli, hotel, b&b, non potete non trovare qualcosa!

Per quanto riguarda il come visitare la città, potrete farlo attraverso tour giornalieri organizzati (come abbiamo fatto noi), oppure noleggiare uno scooter per circa 5€ al giorno e decidere autonomamente le tappe. Prima di fare scelte azzardate pensate che il traffico asiatico non ha nulla a che vedere con il nostro, che hanno la guida a destra e che vige la legge della giungla, tutto è scandito dai suoni del clacson.

Fatte le premesse doverose, siamo pronti per immergerci in Ubud e nel piccolo miracolo di spensieratezza che la circonda…Quindi, ecco cosa vedere a Ubud e dintorni!

Il nostro tour lo abbiamo scovato grazie al sito Vacanze a Bali e alla cifra di 23€ abbiamo avuto un driver a disposizione tutto il giorno.

1° Risaie Tegallalang – ingresso a donazione libera

Sono le risaie a terrazza di Ubud, si trovano a circa 5km dal centro e sono a parer mio uno di quei luoghi da non tralasciare se si visita la città, un locus amoenus che per un attimo è in grado di far dimenticare i clacson, le auto e il caos. Se poi volete fare anche voi l’esperienza da instagramers, ci sono diverse altalene che per 100k rupie vi faranno volteggiare come libellule nelle verdi risaie. Ovviamente l’ho fatto 😛

2° Tirta Empul – ingresso 30k rupie

A 10km da Ubud si trova invece Tirta Empul, il piccolo complesso di templi e vasche in cui scorre l’acqua provenienti dalle sorgenti sacre, dove è possibile immergersi per un rituale di purificazione del corpo e dell’anima. La sacralità del luogo impone a tutti di indossare un sarong per entrare, non preoccupatevi se non ne possedete uno perché vi verrà dato in prestito all’ingresso.

3° Piantagione di caffè e cioccolato – ingresso gratuito

Questa tappa in realtà non era prevista nel nostro tour, ma quando il driver ce l’ha proposta potevamo mica rifiutare!? E menomale, perché quella della piantagione Sirta – sempre nei dintorni di Ubud – è stata un’esperienza davvero particolare. La visita alla piantagione dura circa un’oretta e si compone di due parti: la prima in cui ci si aggira a piedi nella piantagione ascoltando le spiegazioni riguardo la lavorazione di caffè e cioccolato, dalla bacca alla tazzina, mentre la seconda è la vera e propria degustazione dei prodotti creati nella piantagione con vista giungla. Il panorama era davvero alla Jurassic Park, nel senso che da lì a un momento ti aspetti seriamente di vedere le fronde muoversi perché c’è evidentemente un T-rex in zona. Qui producono anche il Kopi Luwak, il caffè più costoso del mondo, risultato della digestione dello zibetto (fatto con la cacca, per intenderci), un simpatico animale appartenente alla famiglia dei gatti. Personalmente non me la sono sentita di assaggiarlo, non tanto per il processo di produzione, quanto per lo sfruttamento degli animali dietro a questo business; l’animalista che c’è in me, me l’ha vietato.

4° Cascata Tegenungan – ingresso 15k rupie

Preparate le vostre gambe perché se volete vedere questa cascata ci sono un bel po’ di gradini da fare! Ammetto di non essere andata in visibilio per questa tappa, ma la potenza dell’acqua è sempre qualcosa di sublime!

5° Monkey Forest – ingresso 50k rupie

Se andate a Ubud e non entrate nella Monkey Forest, cosa ci siete andati a fare esattamente?

Datemi retta, non potete perdervela. È esattamente al centro di Ubud ed è una foresta che oltre ad ospitare 3 templi, è la dimora di circa 1000 macachi grigi che secondo la tradizione ne sono i protettori. Occhi ben aperti, perché per quanto sono carini questi piccoli pelosi sanno essere estremamente furbetti, non ci metteranno più di tre secondi ad aprirvi la zip dello zaino e rubarvi un pacchetto di patatine se ne sentono l’odore!

Il tempio principale nascosto tra la vegetazione è dedicato al Dio Shiva, il secondo alla Dea Gangga e il terzo è il luogo di culto dedicato al Dio Prajapati.

6° Ubud Market e Ubud Palace – ingresso gratuito

Si trovano l’uno vicino all’altro nel pieno centro città e sono due tappe irrinunciabili; probabilmente dopo averli visti entrambi in diversi momenti della giornata, vi consiglio di visitarli di mattina presto quando ancora gli spazi non sono affollati di turisti e magari potrete godere dei “morning price”, i prezzi del mattino, che spesso sono più bassi. Al mercato troverete di tutto: cibo, souvenirs, le classiche borsette intrecciate, oggetti di arredamento per la casa… e vi assicuro che vorrete comprare tutto! Personalmente mi è piaciuto tantissimo! A pochi metri dal mercato si trova il Palazzo Reale di Ubud che forse, a causa dei lavori di manutenzione a cui era sottoposto durante la mia visita, non ha dato il meglio di sé; vale comunque la pena vederlo, non fatevi scoraggiare!

Una bella iniziativa prevede che ogni mercoledì sera vengano organizzati spettacoli di danze balinesi all’interno del Palazzo.

7° Taman Ayun – ingresso 20k rupie

Pura Taman Ayun  è un tempio costruito dalla famiglia reale Mengwi e la zona in cui si trova si chiama proprio Mengwi Village. È un piccolo tempio gioiello circondato da giardini e vasche dove galleggiano fiori di loto. La serie di meru (gli altari dai tetti multipli) che lo compongono sono un chiarissimo esempio di architettura tradizionale balinese.

Ecco, a questo punto sarebbe doverosa una conclusione degna di questa città, di questo piccolo cuore verde, ci ho provato a scriverne una, giuro! La verità è che non esiste una conclusione per Ubud, è un luogo magico, un luogo che anche se non te ne accorgi in realtà si sta infilando nella tua mente con degli splendidi ricordi per poi non uscirne facilmente… senza tralasciare il fatto che ci siano sicuramente altre mille cose da dire e da vedere!

Se ci siete già stati fateci sapere con un commento cosa vi è piaciuto di più e cosa ci consigliate di vedere la prossima volta, se non ci siete ancora stati… andateci! E fateci sapere 😉

 

 

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