asrt
Europa,  Italia

MARCHE: LA TERRA DEI GIRASOLI

Una regione – purtroppo – spesso sottovalutata, di cui oggi vi porto alla scoperta: le Marche! Quello che state per leggere, è un racconto a metà fra un on the road e una vacanza rilassante, quindi vi rimando a un articolo più recente e informativo: eccolo qui!

MARCHE: L’AGRITURISMO

Alloggiavamo all’agriturismo La vecchia fonte, un Bed & Breakfast immerso nella natura, tra le colline dei Castelli di Jesi e Castelbellino, il comune più piccolo della provincia di Ancona. Voglio spendere qualche parola su questo agriturismo perché secondo me ne vale davvero la pena.

marche-cosa-vedere
Marche – ©Mordi&Fuggi
marche-cosa-vedere
Marche – ©Mordi&Fuggi

 

Se penso ad una parola per descriverlo direi familiare, nel senso che ci si sente a casa propria, ed è una sensazione bellissima perché tra relax e buon cibo si finisce per non voler più tornare per davvero.

La struttura è circondata dalla natura, da un’enorme distesa di girasoli sulla collina di fronte, una sensazione di quiete e tranquillità che solo in pochi posti ho trovato.

agriturismo-marche
Marche – ©Mordi&Fuggi

L’agriturismo propone i piatti tipici del territorio, valorizzando i loro prodotti.

marche-agriturismo
Marche – ©Mordi&Fuggi

Qui abbiamo assaggiato la porchetta marchigiana e i famosi maccheroncini al fumè, che nascondono
pancetta affumicata, spezie in polvere, formaggi e i sedanini. Il risultato finale è un’esplosione di sapore.

sedanini-marche
Marche – ©Mordi&Fuggi
porchetta-marche
Marche – ©Mordi&Fuggi

Una delle incredibili opportunità che offre l’agriturismo è l’adozione di un ulivo!
Il costo per l’adozione è di € 50,00 e comprende: l’adozione di una pianta di olivo, fornitura “carta d’identità” dell’olivo e materiale informativo, possibilità di visitare la propria pianta, fornitura di 3 litri di olio, possibilità di raccogliere le proprie olive ed ottenere il proprio olio, invio di e-mail ogni due mesi circa le operazioni colturali, lo stato vegetativo della pianta e le foto aggiornate.

MARCHE: COSA VEDERE

*Genga e le sue bontà
Ristorante La Scaletta, cucina tipica marchigiana.
Locale caratteristico situato nello storico borgo di S.Vittore delle Chiuse, lungo le rive del fiume Sentino, a due passi dalle stupende Grotte di Frasassi. Taglieri, ravioli di farro con pesto di rucola e pistacchi e secondi di carne la fanno da padrone, e sono tutti incredibilmente gustosi.

marche-mangiare
Marche – ©Mordi&Fuggi
mangiare-nelle-marche
Marche – ©Mordi&Fuggi

 

*Abbazia romanica di San Vittore delle Chiuse.

Venne edificata dai longobardi verso la fine del X secolo all’inizio della Gola di Frasassi, circondata da montagne; si dice che lo stesso nome “delle Chiuse” le sia stato attribuito proprio per questo motivo, perchè risultava “chiusa” tra i monti. Un particolare piuttosto curioso che ha attirato l’attenzione di molti studiosi è il simbolo dell’infinito vicino alla porta sinistra dell’altare. Questo simbolo è rovesciato e ancora oggi non se ne capisce il motivo, ma si crede che furono i templari a lasciare questa traccia.

abbazia-delle-chiuse
Abbazia di San Vittore delle Chiuse – ©Mordi&Fuggi
marche-cosa-vedere
Marche – ©Mordi&Fuggi

*Jesi
Circondata da una cinta muraria fra le meglio conservate della regione, ha il titolo di “Città esemplare” Unesco per la capacità di preservare un patrimonio secolare architettonico, artistico e culturale altamente suggestivo.
Piazza della Repubblica, il centro della vita culturale della città. Il teatro Pergolesi fa da sfondo scenografico alla piazza, tempio della lirica italiana. Dalla centrale Piazza inizia la via degli acquisti: il corso Matteotti.

Jesi-marche
Jesi – ©Mordi&Fuggi

Piazza Federico II, la più importante e antica della città. Pensate che il suo spazio coincide in gran parte con l’area dell’antico Foro romano. La tradizione vuole che qui nascesse, il giorno di S. Stefano del 1194, sotto un grande padiglione appositamente eretto, Federico II di Svevia. L’avvenimento è ricordato da una lapide scritta in più lingue, posta sulla facciata del Palazzo Ripanti.

*Apiro
Il centro storico protetto dalle mura castellane, tra le più vaste e solide della Vallesina e nasconde al suo interno monumenti di rilievo e di interesse. Entrando per Porta Garibaldi dopo pochi passi sarai in Piazza Baldini dove potrai sederti a bere un buon caffè osservando la Collegiata e il  Palazzo dei Priori.

*Lago di Cingoli
Detto anche ‘di Castreccioni’, si è formato negli anni 80 con la costruzione della diga e rappresenta il più grande lago delle Marche ed è una vera oasi di pace e di tranquillità. C’è anche un parco protetto, la navigazione è consentita solo ai pedalò o a motori elettrici. È il luogo ideale per trascorrere giornate in relax passeggiando lungo le sponde o noleggiando barche. Sulle rive del lago sono presenti dei punti ristoro, quali bar, agriturismi, e punti con ombrelloni. Un paradiso per gli occhi e per lo spirito.

Lago-di-cingoli
Lago di Cingoli – ©Mordi&Fuggi

*Città di Cingoli
Rientra tra i Borghi più belli d’Italia. Da una vasta terrazza, sulle mura castellane di origine medievale, è possibile godere della vista di gran parte del territorio marchigiano, con la cornice naturale, all’orizzonte, del mar Adriatico e del monte Conero. Peccato per gli alberi un po’ troppo alti.

marche-cingoli
Cingoli – ©Mordi&Fuggi

*Osimo
Lo sapete che ci fu un tempo in cui Osimo era definita la “metropolis piceni”, la più importante città del Piceno, roccaforte imprendibile fin dai tempi più antichi? Oggi, percorrendo il viale che scende dalla centrale piazza Boccolino ci si immerge nel vero e proprio centro storico: imponenti palazzi signorili, negozi e ricercati caffè dove fermarsi a consumare un aperitivo.

Ma la cosa più affascinante è che ad Osimo, nel sottosuolo c’è una città sotterranea, un vero e proprio labirinto intriso di antiche simbologie alchemiche, molte delle quali imputabili alla presenza dell’Ordine Cavalieri di Malta e Templari, che in questo luogo svolgevano le loro iniziazioni. Inoltre, questi labirinti sono popolati anche da incisioni, mostri fantastici e statue di divinità pagane come Mitra e Dionisio.

 

*Articolo scritto da Alessandra, ex contributor di Mordi&Fuggi

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *