Spensierata-mente

5 Cose da NON dire ad una ragazza che viaggia da sola

In diversi viaggi in solitaria ho avuto il piacere di avere a che fare con alcune costanti prima della partenza che spesso avevano la forma di fastidiose domandine, come a sottintendere che una ragazza non potesse viaggiare da sola per qualche strana ragione.

Ecco, quelle domande sono tra le cose che mi hanno sempre più spinto a continuare a viaggiare da sola, per dimostrare qualcosa non solo a me stessa, ma anche agli altri, a quelli che non credevano che sarei durata più di 5 minuti.

  1. Ma dove te ne vai?

Lei, la prima, quella che ti fanno tutti, quella più generica. Leggi tra le righe “Dove vai tu, in quanto ragazza, persona indifesa, senza qualcuno che possa prendersi cura di te?”. La verità è che una ragazza che si mette in testa di fare qualcosa, può andare più o meno dovunque. Chiaramente deve essere attenta, accorta… ma può andare esattamente dove vuole.

  1. Non ti annoi da sola?

Noia?! In tutti i viaggi che ho fatto in solitaria non c’è mai stato UN SOLO MOMENTO in cui mi sia annoiata, anzi! Proprio il fatto di potermi organizzare la giornata secondo i miei ritmi, poter fare 25km al giorno e mangiare una macedonia perché sono troppo presa dalle mille cose da fare, non mi ha mai dato modo di annoiarmi.

  1. Ma non hai paura?

Insieme alla successiva, è una delle domande che odio di più. Ma esattamente… paura di cosa? In realtà non ne ho né più né meno di una qualsiasi serata in cui mi capita di tornare a casa da sola. Certo, capita di avere un momento di “paura”, ma una ragazza che viaggia da sola, dopo 5 secondi ha già trasformato quella paura in un brivido, quello dell’emozione che nasce quando si sta per esplorare un luogo nuovo e sconosciuto.

  1. Ma non puoi chiedere a qualcuno di venire con te?

No ecco, non è che io non ho nessuno a cui chiedere di accompagnarmi, è che io non voglio chiedere a qualcuno di accompagnarmi. È ben diverso. 😛 anzi, capita spesso di godersi maggiormente un viaggio quando si è da soli, si presta attenzione a particolari e aspetti che magari in compagnia sarebbero passati inosservati.

  1. Guarda che è pericoloso.

Diciamocela tutta: oggi come oggi, viaggiare da sola non è né più né meno pericoloso di quanto lo sia uscire di casa. I pericoli ci sono dappertutto, e non è detto che guarda caso stiano proprio aspettando me in quel determinato paese; anzi, quante volte le mie partenze sono state intaccate dai mille probabili pericoli… per carità, le preoccupazioni sono normali e comprensibili, ma personalmente trovo che non sia nemmeno giusto instillare la cellula dell’ansia in chi parte (soprattutto per una come me che l’ansia la potrebbe vendere).

Senza considerare quella sfilza di “e se…” ma esattamente, “e se…” cosa!?

  • E se ti rubano il portafoglio?
  • E se perdi l’aereo? (Cosa che tra l’altro mi è successa proprio durante il mio primo viaggio da sola a Copenhagen)
  • E se finisci in mezzo ad un attentato?

Gli imprevisti succedono sempre nella vita, non solo durante i viaggi, si possono presentare davanti a noi in qualsiasi momento e inaspettatamente.

Ma non per questo smettiamo di vivere e di fare cose, giusto? Proprio per questo penso che sia giusto continuare a viaggiare e scoprire, se dovessimo farci abbattere da ogni possibilità di imprevisto o ostacolo, allora non andremmo più da nessuna parte.

Ed è proprio questo che auguro a me stessa e a tutti: continuare ad andare, sempre, dovunque.

E ora faccio io una domanda a voi: deve essere così brutto considerare di passare del tempo da soli con voi stessi?

…a quelle ragazze che invece viaggiano sole come me chiedo: quali sono le domande che vi danno più fastidio!?

 

 

12 Comments

  • Michela Ravelli

    Bellissimo articolo per il quale davvero potremmo fare una tavola rotonda.
    Io credo che sia Imperativo, sia per una ragazza che per un ragazzo, fare un viaggio in solitaria almeno una volta nella vita. E’ vero, può succedere di tutto, valigie rotte, aerei persi, bus sbagliati, telefoni che si perdono, soldi che spariscono. Ma anche incontri straordinari, emozioni intense e indimenticabili proprio perché non condivise, la possibilità di fare quello che si vuole quando si vuole con chi si vuole. Pericoloso? in parte è vero, è un pochino più rischioso che partire in gruppo. Ma se ci si mette la testa, e si presta un pochino di attenzione evitando quegli attacchi di incoscienza che ci piacciono tanto, quello che si guadagna è senza prezzo: una grande autostima, la consapevolezza di potere fare tutto e affrontare qualsiasi cosa, la gioia derivante dalla bellezza di stare con se stessi, perché capiamo molto di come siamo fatti davvero. Dalla mia esperienza, purtroppo, in Italia è “antipatico” viaggiare da sola: ti guardano con sospetto, ti compatiscono, alcuni proprio non concepiscono perché una ragazza non viaggi in compagnia. Piuttosto con la nonna, ma MAI da sola. Siamo al terzo mondo, da questo punto di vista. Invece all’estero, spesso nel vero Terzo Mondo, grazie al cielo non ti fila nessuno, e il numero di viaggiatrici solitarie che si muovono tra deserti, foreste e spiagge incantate è altissimo. Viaggiare da sole è terapeutico, un po’ più faticoso dal punto di vista organizzativo ma estremamente rilassante dal punto di vista emotivo e mentale. Da fare, sempre, insomma, anche per le fanciulle con mariti e fidanzati. Una volta ogni tanto, prendere e andare via, sole………….

    • mordiefuggi

      Ciao Michela! Non avresti potuto usare parole più adatte per esprimere esattamente quello che pensiamo!! Si focalizzano tutti su quali sono gli aspetti negativi e su quello che potrebbe accadere di brutto, mentre in pochi ricordano quanto di veramente splendido nasce da un viaggio in solitaria. La sensazione di libertà, il “sapersela cavare in ogni caso”, le centinaia di persone che si possono incontrare – che spesso hanno qualcosa da insegnarci – … senza considerare la consapevolezza di quello che siamo in grado di fare da soli. Personalmente, viaggiare da sola é stata una delle cose più formative, che mi ha fatto veramente conoscere me stessa. Grazie per il tuo commento, a presto!

  • Silvia The Food Traveler

    Ho viaggiato da sola per tanto tempo per il mio precedente lavoro e mi è sempre piaciuto tantissimo. Le prime volte ero un po’ in “paranoia” per il fatto di dover cenare al ristorante da sola, ma poi sono arrivata a un punto in cui ringraziavo di non avere compagni di viaggio antipatici, che parlavano troppo, che si lamentavano sempre e via dicendo.
    Mi sa che poi le persone che fanno queste fastidiose domandine sono poi le stesse che anche quando parti insieme a qualcuno ti pongono altri quesiti fastidiosi del tipo:
    – perché torni in quel posto se ci sei già andata?
    – perché vai all’estero, quando l’Italia è tanto bella?
    – ma con due solo giorni di ferie non stai meglio a casa a riposarti?
    Purtroppo tanta gente non vede al di là del suo naso e si diverte solo impicciandosi della vita degli altri 😉
    Buon weekend!

    • mordiefuggi

      Ciao Silvia! Esatto, all’inizi bisogna farci l’abitudine, ma quando si scopre quanto è effettivamente bello viaggiare da soli, diventa una necessità!!? si sono sempre gli stessi a fare le domande più azzeccate! Ahaha! Grazie mille per il commento e buona domenica!

  • Giulia

    Concordo su tutto, alcune delle domande sono davvero naive e a volte impertinenti. Io ho un compagno ma spesso viaggio da sola – ho un lavoro molto più flessibile del suo. Beh, non sai quante volte ho sentito “Ma il tuo compagno che dice?” “ma ti ci manda?”. Io rispondo sempre “uh, non vede l’ora”, almeno stanno zitti 😀

    • mordiefuggi

      Esatto! Come se il fatto di avere un compagno e nonostante ciò viaggiare da sole costituisse un reato! ps: beata te che hai un lavoro abbastanza flessibile da farti viaggiare!
      pps: BELLISSIMA RISPOSTA!

  • Giovy Malfiori

    Io aggiungo anche “perché viaggi da sola se hai un marito a casa?”
    A me capita spessissimo di girare da sola, sia per motivi di lavoro che per motivi personali e, agli occhi degli altri, sembro sempre una stupida perché non ho il mio compagno con me.

  • sandra

    Viaggiare da sola va fatto una volta nella vita e poi ancora, bisogna solo partire e poi non ci si ferma più. Io quando mi viene chiesto il perché di questa scelta rispondo: vieni tu con me? L’altra/o puntualmente risponde qualcosa tipo “non posso” e io replico: “ecco il perché, non posso aspettare gli altri!”

    Poi mi piace da impazzire perché mi sento libera di gestire il mio tempo e di vedere quello che va a me, senza compromessi.

    • mordiefuggi

      Bravissima Sandra, anche tu hai centrato perfettamente il punto! Il primo viaggio da sola a Copenhagen l’ho fatto proprio perchè mi ero stancata di tutti i “si si vengo io” e poi…??

  • Sylvié

    Quanto ti capisco!!!!
    Ti ho letta un po’ con il sorriso tra le labbra perché è proprio vero che le persone quando sai che viaggi sola ti fanno le domande più assurde. Io ho viaggiato in compagnia, da sola e in gruppo e posso dire a gran voce che i viaggi più belli in cui mi sono goduta ogni singolo istante sono proprio quelli in solitaria o quelli fatti con al massimo le due persone con cui più mi trovo bene in assoluto, mio marito e mia sorella, con cui c’è un feeling talmente grande che ogni decisione è presa con piacere all’unisono senza forzature. Io comunque rimango con l’idea che il viaggio in solitaria sia il momento più bello in assoluto per poter stare con sé stessi e godersi finalmente un po’ di tempo per sé. È molto importante ritagliarci uno spazietto per noi, solo per noi, è un atto d’amore che dobbiamo concederci. E va bene le paure inizialmente sono anche lecite ma la vittoria sta proprio nel superarle per riappropriarci della nostra libertà perché la paura è una gabbia mentale molto più pericolosa del mondo là fuori. Detto questo, il mio viaggio in solitaria più importante per me è stato il cammino di Santiago. Esperienza incredibile che consiglio a tutte le donne che hanno paura di viaggiare sole 😊❤️

    • mordiefuggi

      Ciao Sylvié! Esatto, sono perfettamente d’accordo con ognuna delle tue parole; viaggiare da sole è importante per centinaia di motivi e tra questi si trova proprio il fatto di imparare a passare del tempo da soli con sé stessi, apprezzarsi e diventare consci di quelle che sono le nostre vere capacità. Le paure sono normali e menomale che ci sono! Spesso sono proprio quello che dà lo sprint per affrontare ogni situazione… bisogna saperle sfruttare a proprio favore! Che bello, il cammino di Santiago è proprio sulla nostra lista, deve essere un percorso davvero impegnativo non solo a livello fisico, che ti mette davvero alla prova. Complimenti!!! <3

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