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Copenaghen: cosa vedere in tre giorni

Erano mesi, anni, che desideravo visitare Copenhagen ma nessuno mai aveva deciso di accompagnarmi, così appena le compagnie low cost hanno iniziato a bombardarmi con le loro offerte non ho avuto altra scelta se non desistere e acquistare il biglietto per il mio primo viaggio in solitaria. Quindi, ecco qui la mia proposta di itinerario per visitare la capitale danese in tre giorni.

Copenhagen non è una città esageratamente grande, quindi un week end vi basta per visitare i punti di maggiore interesse, vi dirò di più, io l’ho girata completamente a piedi! Per comodità e come sempre quando viaggio da sola, ho deciso di pernottare in un ostello in maniera da trovarmi in pieno centro a un prezzo decisamente ragionevole; in questo caso ho optato per il Generator Hostel, vicinissimo al porto di Nyhavn e probabilmente l’ostello migliore che ho visto ad oggi.

Porto di Nyhavn

Arrivati all’aeroporto di Copenhagen potrete arrivare in centro città direttamente con la metropolitana, la distanza è davvero breve e i mezzi sono più che efficienti.

Giorno 1:

La prima tappa del mio viaggio a Copenhagen non poteva che essere il Porto di Nyhavn, famoso per le casette colorate che lo costeggiano, i velieri e le barche ormeggiati; alcuni di questi sono ancora in funzione e celebrano l’importante passato della città.

Porto di Nyhavn

Dal porto, il mio percorso prevedeva la visita del simbolo della capitale danese: la Sirenetta.

Così mi sono incamminata lungo il canale su Larsens Plads e dopo circa 2km sono arrivata al monumento piccolo quanto importante della Danimarca. È vero, rispetto alle aspettative la maggior parte delle persone rimane delusa dalle dimensioni della Sirenetta, ma vi assicuro che ne valga comunque la pena, se pensate a quanti anni e a quante controversie ha resistito questa piccola statua (è stata decapitata due volte da artisti radicali, è stata privata di un braccio ed è stato anche fatto un tentativo di farla esplodere), se pensate alla favola che rappresenta, quella della sirena infelice che desidera di poter camminare sulla terra per stare accanto all’uomo che ama sacrificando la propria vita in mare, assume tutto un altro significato.

La Sirenetta

Tornando verso la città, direzione Giardino Botanico, non dimenticate di fare una sosta alla St. Alban’s Church e alla Fontana di Gefion; ammetto di non aver incluso inizialmente nel mio itinerario la tappa, ci sono semplicemente capitata davanti ed è stato uno dei luoghi che ho più apprezzato.

La chiesetta ha un’estetica tipicamente inglese e vi assicuro che sia davvero bella e fotogenica da ogni prospettiva; inoltre l’ambiente che la circonda infonde un senso di pace e serenità che vi verrà voglia di restare lì a rilassarvi!

Dopo la breve tappa vi consiglio di dirigervi verso Amalienborg, un complesso di quattro palazzi che altro non è se non la residenza ufficiale dei Reali danesi. I quattro palazzi sono posizionati in maniera tale da formare una piazza ottagonale, al centro della quale si trova la statua di Federico V.

La chicca: ogni giorno alle 12.00 la Guardia Reale percorre a passo di marcia la strada tra castello di Rosenborg e il Palazzo di Amalienborg per poi posizionarsi davanti al portone della Regina.

Amalienborg

Proseguendo sempre dritto da Amalienborg arriverete facilmente a una delle aree più verdi della città, il Castello di Rosenborg, residenza estiva voluta da re Cristiano IV e abitata per meno di 100 anni dai reali danesi.

Personalmente visitare orti e giardini botanici quasi in tutte le destinazioni è per me una sorta di must in ogni città e caso vuole che esattamente dietro al fiabesco castello si trovassero i Giardini Botanici di Copenhagen. Non è una tappa obbligatoria o irrinunciabile, però una passeggiata immersi nel verde, tra piante, sulle rive di un laghetto e con possibilità di visitare una serra tropicale, è un ristoro per la mente! Accanto ai giardini botanici si trova lo Statens Museum for Kunst (ingresso gratuito!!!), che espone opere di artisti come Picasso, Tiziano, Mantegna e Matisse, coprendo un arco temporale dal 1300 al 1930.

Piacevole, lo ammetto, ma non è il genere di opere che più mi piace… niente a che vedere con la Gliptoteca Carlsberg!

Le tre Grazie

La Gliptoteca (martedì l’ingresso è gratuito) è un museo magico, credo il più bello che abbia mai visto. Prima di entrare non sapevo nemmeno cosa aspettarmi, sicuramente non un ampio giardino interno arredato con statue, piccole fontane, palme e alberi esotici! Il tutto sotto una luminosa cupola di vetro.

Per non parlare di tutte quelle statue oggettivamente perfette, è stato davvero il museo che mi ha lasciato più emozioni di tutti.

Teoricamente a questo punto il mio itinerario prevedeva una visita ai bellissimi Giardini di Tivoli, ma siccome sono una fortunella, erano chiusi! Da quello che ho letto sono una tappa irrinunciabile a Copenhagen, motivo per cui non vedo l’ora di tornarci!

Leggermente abbattuta sono tornata in ostello e, essendo ormai ora di cena, con le mi compagne di camera abbiamo pensato di fare un’uscita “for girls only” e andare ad abbuffarci allo Street Food Market di Copenhagen.

Street food Market

Ragazzi, che roba! Il cibo è abbastanza caro (come tutta la città del resto) ma non uscirete da lì insoddisfatti! Ce n’è per tutti i gusti e da tutto il mondo; infine potrete concludere il tutto con una birra o un cocktail seduti su delle sdraio sul pontile che circonda il mercato.

 

Giorno 2:

No, non sono un’amante della birra, ma potevo andare via da Copenhagen senza partecipare alla Carlsberg Experience?

Questa è l’unica tappa per cui ho usato i mezzi, un trenino che da Nørreport mi ha portata fino al Museo Carlsberg.

Non è nulla di trascendentale come attività, però è piacevole, perché viene spiegato (o meglio, ognuno legge) come si faccia la birra e come sia nata la Carlsberg; vengono esposte alcune macchine utilizzate per fare la birra e infine si è omaggiati di due buoni per assaggiare due birre.

Diciamo che tornassi a Copenhagen non è una delle esperienze che rifarei, ma è del tutto una scelta personale!

Dopo un pranzo rapidissimo al Bar del Carlsberg Museum sono tornata verso il centro con l’intenzione di visitare la Torre Rotonda e la Città libera di Christiania.

La Torre Rotonda si trova in zona centrale ed è una stazione di osservazione delle stelle, per la cifra di circa 3.50€ potrete salire dalla scala a spirale e osservare la città dal suo punto più alto.

Christiania, o meglio, la città libera di Christiania si trova nel distretto di Christianshavn ed è una vera e propria comunità anarchica autogovernata, fondata da un gruppo di hippie nel 1971…pensate che ha addirittura una propria bandiera, una propria moneta, un governo e un sistema di trasporti.

Come ogni “paese” che si rispetti ha le proprie regole e i propri divieti, sono infatti bandite le automobili, le armi e le droghe pesanti.

Una raccomandazione che mi è stata fatta personalmente dai ragazzi dell’ostello è stata quella di non fare foto, dal momento che sia permesso l’uso di droghe leggere all’interno della città, tutti tengono particolarmente alla propria privacy.

Giorno 3:

Siccome la colazione è per me una sorta di Credo, una Fede da seguire, per l’ultimo giorno mi sono riservata un posto davvero carino e molto healthy da consigliarvi: Big Apple Juice Bar.

Big Apple Juice Bar

Si trova vicino alla Torre Rotonda ed ha un’offerta non troppo ampia, ma la qualità non vi farà rimpiangere centinaia tipi di brioche e caffè. Vi consiglio i succhi e le centrifughe fatte al momento, sono veramente freschissimi!

Siccome stava diventando tutto troppo salutare, come ultima tappa prima della partenza per addolcire il mio umore, mi è sembrato giusto mangiare un vero e proprio mazzo di churros.

È stato un dispiacere lasciare una città come Copenhagen, ma tanto, è stato solo un arrivederci!

Vi è piaciuto questo itinerario di 3 giorni a Copenhagen? Fateci sapere con un commento i vostri pareri sulle diverse attività e se ne avete da consigliare… Accomodatevi!

10 commenti

    • mordiefuggi

      Grazie mille! Che bel complimento! Copenhagen è una città che consiglio tantissimo, soprattutto per i viaggi in solitaria tutti al femminile! 😛 Fammi sapere se e quando la visiti!

    • Alessandra

      Siamo stati a Copenaghen durante il nostro viaggio di nozze…fantastica!! Mi piacerebbe tra qualche anno tornarci perché alcuni luoghi non abbiamo potuto visitarli. Ti confermo che Tivoli è bellissimo, non tanto per le attrazioni (non devi aspettarti un parco tipo Mirabilandia o Gardaland), ma proprio per la sua atmosfera antica ed elegante. Sembra di tornare indietro nel tempo!

        • mordiefuggi

          Anche noi vorremmo tornarci! Alcune cose sono rimaste in sospeso e sono da recuperare 😀 Esatto, è affascinante proprio l’idea di quel parco giochi.. chiuso, da fuori, mi ha trasmesso una tale malinconia!

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