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Cosa vedere a Perugia in un giorno

Se anche voi state pensando di fare un viaggio “On the road” verso il sud Italia, vi consiglio di fare come noi e fermarvi per una tappa di un giorno a Perugia, ne vale la pena!

Visitare l’intera città in un solo giorno non è facile, ma per esplorare il centro storico e farsi deliziare dalle ricette tradizionali perugine direi che è sufficiente 😉 .

Scorci

Prima di iniziare il nostro tour ricordatevi che l’accesso al centro storico di Perugia in automobile è limitato da parecchie ZTL, per questo potreste pensare di utilizzare il treno oppure il Minimetrò.

È bene ricordare che Perugia è una città fondata nel IV secolo dagli etruschi, e che la conformazione del capoluogo umbro è stata decisa dall’andamento dei ciottoli e del territorio… quindi preparatevi a tanti saliscendi!

Proprio perché il tempo a disposizione per visitare la città era poco, abbiamo deciso di dormire in un hotel in pieno centro storico, per non togliere tempo prezioso alla visita della città.

Dopo aver lasciato valigie, beauty e tutta la stanchezza del viaggio in hotel, abbiamo attraversato il lungo Corso Vannucci, che collega i due colli che racchiudono la città: colle del Sole e colle Landone.

Corso Vannucci è l’arteria principale della città, costellato da negozietti e locali che costituiscono il centro della vita sociale perugina; tra questi non passa inosservata la Pasticceria Sandri dal 1860, dove è possibile assaggiare gustosi dolcini e il torciglione, tipico dolce perugino a base di mandorle e a forma di serpente che rappresenta l’anguilla che vive nel lago Trasimeno.

Il lungo corso porta direttamente in Piazza IV Novembre, il centro religioso e sociale della città dove si trova la Fontana Maggiore, simbolo della città di Perugia.

Piazza IV Novembre

La fontana, costruita tra il 1275 e il 1278 da Nicola e Giovanni Pisano è posta su una gradinata circolare e dalla vasca più alta spuntano tre ninfe che reggono un’anfora. Sulla parte inferiore della fontana sono raffigurati un uomo ed una donna mentre svolgono azioni legate al calendario agricolo, episodi biblici e mitologici. La Fontana Maggiore non è solo il punto di riferimento della grande piazza, ma anche un’illustrazione utile per piegare al popolo le stagionalità e le regole da seguire.

Accanto alla Fontana Maggiore svetta da una parte il Palazzo dei Priori, edificio in stile gotico costruito tra il 1293 e il 1443, al cui ingresso si trovano i due simboli di Perugia, il grifo (=città) e il leone (=partito guelfo), che ospita la Sala dei Notari, il luogo dove si riunivano i rappresentanti della città per decidere le sorti del popolo; di fronte al Palazzo dei Priori si trova la Cattedrale di San Lorenzo, un edificio in stile gotico realizzato intorno al 1300 ma mai completato.

Sala dei Notari

 Dopo un velocissimo pranzo a base di insalata (sapevamo che ci avrebbe aspettato una cena impegnativa), per cercare di comprimere tutto in un giorno abbiamo ceduto alla visita della città a bordo di un piccolo bus con audio guida inclusa.

Nonostante noi preferiamo sempre girare a piedi le città, perché dà modo di scoprire, fotografare, notare dettagli, in questo caso il bus tour dobbiamo ammettere sia stato un buon compromesso.

Vicolo

Il tour della città è partito da Piazza IV Novembre e ci ha accompagnato a visitare il Pozzo Etrusco, realizzato più di 2000 anni fa e che oggi è inglobato nelle cantine di Palazzo Sorbello.

Dal pozzo etrusco vi consigliamo di dirigervi verso Via Indipendenza, dove potete ammirare un panorama splendido dal Belvedere di Perugia, da dove potrete avere una visuale completa della bellissima città.

Belvedere di Perugia

Molto interessante è stata la tappa successiva al Fosso Bugalaio (Bugalai = rifiuti), una zona adibita oggi come allora allo smaltimento dei rifiuti della città; questo è un ottimo esempio di come il nuovo si incontra e si sovrappone all’antico senza alterarne le caratteristiche.

Altre chicche che non potete perdere a Perugia sono sicuramente l’Arco Etrusco e la chiesa di San Francesco, il patrono della città.

Poco prima di arrivare alla Chiesa di San Francesco non perdetevi uno degli scorci che abbiamo preferito in tutta la città, la scalinata che si trova in fondo a Via dei Priori, a lato di una delle ultime case torri che persistono a Perugia, che infatti è gelosamente custodita dai perugini… e pensare che all’inizio erano più di 40!

Scala dei Priori

 … chiamandoci “Mordi&Fuggi” è evidente che siamo molto affezionate all’aspetto culinario di ognuna delle destinazioni, motivo per cui ci siamo affidate ai consigli di alcuni perugini sul ristorante in cui avremmo potuto provare alcune ricette tipicamente umbre: Osteria a Priori faceva proprio al caso nostro.

L’osteria si trova in Via Priori, una traversa del centrale Corso Vannucci e offre all’interno di una location accogliente e calda piatti umbri a km 0 e ingredienti dei presìdi Slow Food!

Per fortuna eravamo un gruppo di 6 persone, così abbiamo potuto assaggiare i piatti di tutti!

Ogni voce del menù riporta perfettamente la provenienza degli ingredienti e, personalmente, volendo assaggiare più cose possibile ho scelto come antipasto la “Fagiolina del Trasimeno” (un tipico legume coltivato sulle rive dell’omonimo lago) con panzanella e frittata di cipolle di Cannara… buonissima!

Il tutto chiaramente accompagnato dalla tipica Torta al testo, fatta con un semplice impasto di acqua, farina, bicarbonato e sale, a cui viene data forma piatta e rotonda. “Testo” non è altro che il nome del piano di ghisa su cui viene cotta!

Torta al Testo

Essendo un’amante della carne, dopo gli antipasti non ho resistito ai bocconcini di chianina con verdure saltate in padella, per fortuna, dopo molte persuasioni i miei compagni di viaggio hanno ceduto e con la scusa dello “scopo recensione”, ho potuto assaggiare anche cappellacci ripieni di mozzarella di bufala e i maltagliati con zucchine, pomodoro e pecorino!

Chiaramente non potete dimenticare di provare la torta di ricotta con gocce di cioccolato Perugina!

Torta ricotta e cioccolato Perugina

Non tutti sanno che … da dove nasce il pane sciapo?

La storia del pane senza sale ha origine nel 1531, quando Papa Paolo III impose su tutti gli stati pontifici una tassa sul sale, per cui una libbra di sale costava 6 quattrini ai perugini, che normalmente lo acquistavano dai senesi a 3 quattrini la libbra. Ricevendo dallo stato pontificio però solo sale di bassa qualità e sporco, contrariamente a quello che veniva venduto dai senesi, i perugini proclamarono lo sciopero del fornitore e cominciarono a cucinare il pane senza sale!

 Fateci sapere con un commento se vi è piaciuto questo itinerario di Perugia in un giorno e se ci sono altre tappe che secondo voi sono imperdibili visitando la città etrusca!

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